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Respinto il ricorso di Cota dal Consiglio di Stato: Piemonte al voto

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Roberto Cota, in Piemonte si torna al voto. Confermata la sentenza del tar di qualche settimana fa. Motivazione entro otto giorni

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Roberto Cota, in Piemonte si torna al voto. Sostanzialmente è stata confermata la sentenza data dal Tar, ma le motivazioni si conosceranno meglio fra otto giorni. Quella di martedì 11 febbraio è stata una giornata interminabile, conclusa con la notizia peggiore per Cota e per la sua Giunta: l'annullamento delle elezioni regionali del 2010. La decisione del Consiglio di Stato è esecutiva, cioè valida fin da subito. Cota non è ufficialmente più il Governatore della Regione Piemonte.

GIUDIZIO DI MERITO Tre le opzioni per il Consiglio di Stato, due delle quali avrebbero lasciato Roberto Cota alla guida della Regione fino alle sentenza di merito (la terza opzione). Il Consiglio però ha deciso di scartare le prime due ipotesi e di passare direttamente alla sentenza esecutiva, dando una risposta veloce al ricorso e dicendo se le regionali del 2010 erano effettivamente da annullare oppure no.

SENTENZA "Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), previa riunione degli appelli, respinge le istanze cautelari e mantiene ferma l'esecutività della sentenza appellata". Questa la frase con cui l'organo giuridico boccia definitivamente il ricorso contro la sentenza del Tar. Un documento di 9 pagine, in cui i giudici constatano che "i difensori di tutte le parti hanno manifestato il loro auspicio che la sentenza sia resa in tempi rapidi, nulla osservando in ordine alla trattazione in camera di Consiglio anche dell'appello n. 888 del 2014, non recante istanza cautelare". E così è stato. Alle ore 21 in punto il giudizio è stato espresso.

PD "La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta la fine di un’agonia sotto molti punti di vista - commentano a caldo Gianfranco Morgando e Aldo Reschigna -. Una agonia giudiziaria, perché ci sono voluti quattro lunghi anni per riconoscere formalmente che le elezioni del 2010 non erano valide. Una agonia per la regione, che per quattro anni con Roberto Cota è stata lasciata abbandonata a se stessa, senza una guida all’altezza dei problemi portati dalla più grave crisi economica vissuta dal Piemonte da decenni. Una agonia politica e sociale, perché per tre anni la Giunta Cota e il centrodestra hanno distrutto il sistema sanitario, quello dei trasporti e il sistema di protezione sociale che per il Piemonte rappresentavano un vanto, e nell’ultimo anno hanno smesso di fare alcunché. Ora che la parola fine a questa brutta vicenda è stata scritta - concludono -, è necessario attivare in fretta le procedure per tornare al voto a maggio".

MERCEDES BRESSO La ex Governatrice e principale accusatrice della legalità delle elezioni del 2010 ha così commentato: "Finalmente si interrompe un governo della Regione illegittimo. Ora si metta un punto su questa lunghissima questione e si ridia al Piemonte una legislatura legittimata e in grado di far fronte ai problemi".

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