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Bagarre in Consiglio regionale per mozione solidarietà lavoratori Rear

La discussione dell'ordine del giorno, che ha visto l'aula infuocarsi tanto da richiedere una breve sospensione della seduta, non è, tuttavia, riuscita a far approvare il documento

Attimi di tensione oggi al Consiglio regionale del Piemonte per un ordine del giorno prensentato dal Movimento Cinque Stelle e relativo alla "solidarietà ai lavoratori ingiustamente licenziati" della Rear, cooperativa di Grugliasco, presieduta, fino al 27 giugno scorso dal presidente dello stesso Consiglio regionale, Mauro Laus.

Un documento dai contorni decisamente politici, quello presentato dal consigliere grillino Davide Bono ed annunciato nei giorni scorsi come sfiducia nei confronti dello stesso Laus. "Non possiamo permettere - ha sostenuto la consigliera grillina Frediani - che ditte che hanno appalti dalla Regione possano trattare i dipendenti come se non avessero diritti".

La discussione dell'ordine del giorno, che ha visto l'aula infuocarsi tanto da richiedere una breve sospensione della seduta, non è, tuttavia, riuscita a far approvare il documento. Lo stesso è stato, infatti, respinto poichè il Regolamento non prevede la possibilità di sfiduciare il presidente del Consiglio regionale. "Questo è un attacco politico strumentale - ha dichiarato Davide Gariglio (Pd) - e l'odg è offensivo per l'Aula".

A vederla diversamente, sono ovviamente gli esponenti grillini secondo cui la nomina di Mauro Laus appare, a seguito del caso Rear, inopportuna sotto il profilo politico. "Inaccettabile la doppia morale del Partito democratico - si legge in un comunicato stampa del Movimento Cinque Stelle -. Apparentemente vicino ai lavoratori quando conviene, insensibile quando l’imprenditore è un amico. Oggi i consiglieri del Pd ne hanno dato palese dimostrazione. Infatti la maggioranza si è rifiutata di votare un ordine del giorno (primo firmatario Davide Bono) di solidarietà ai lavoratori ingiustamente licenziati della Cooperativa Rear, le cui ragioni sono state accolte prima dal Tribunale del lavoro e successivamente anche dalla Corte d’Appello".

Il dibattito ha coinvolto buona parte delle forze politiche: "La Lega Nord esprimerà sempre solidarietà ai lavoratori e si porrà sempre dalla parte dei precari o di chi si trova all'improvviso senza un posto di lavoro - ha affermato Alessandro Benvenuto (LN) - ma il documento presentato oggi dal Movimento Cinque Stelle è solo un triste tentativo di sciacallaggio strumentale, un attacco personale che con i lavoratori in difficoltà non c'entra nulla".

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