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Servizi residenziali psichiatrici, la Regione mette ordine con nuove regole

La Regione Piemonte mette ordine nei servizi residenziali psichiatrici. Ne avvia la riclassificazione prescrivendone i criteri autorizzativi e di accreditamento, le tariffe, le funzioni di controllo e di vigilanza

La Regione Piemonte fa ordine nei servizi residenziali psichiatrici mettendo in campo nuove regole operative che permetteranno una riclassificazione, nuove tariffe, funzioni di controllo e di vigilanza. Ad annunciare i cambiamenti è stato l’assessore Antonio Saitta: "Era necessario intervenire perché c'era molta confusione - ha detto -. La delibera introduce elementi di certezza per poter governare questo processo (oggi delegato alle singole aziende sanitarie, ndr) con grandi difformità sia in termini di tariffe che di servizio".

La Sanità d’altronde è una di quelle materie che nel recente passato è stato sotto la lente d’ingrandimento non solo di vari assessori e Governi, ma anche da parte della Corte dei Conti visti i massicci debiti. Il nuovo piano prevede l'individuazione di tre tipologie di strutture residenziali psichiatriche (Srp) sulla base dell'intensità terapeutico riabilitativa dei programmi attuati e dei livelli di intensità assistenziale: struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere intensivo; struttura residenziale psichiatrica per trattamenti terapeutico riabilitativi a carattere estensivo; struttura residenziale psichiatrica per interventi socio riabilitativi, con differenti livelli di intensità assistenziale, articolata in tre sotto tipologie, con personale sociosanitario presente nelle 24 ore, nelle 12 ore e per fasce orarie. Le comunità protette di tipo A e B confluiranno nelle prime due tipologie Srp1 e Srp2, mentre i gruppi appartamento e le comunità alloggio, invece, nella Srp3 quella socio sanitaria. Ad oggi risultano in Piemonte 21 comunità alloggio con 208 posti letto, 64 comunità protette con 1263 posti letto, e 355 gruppi appartamento, con 1365 posti letto.

Dati alla mano, risulta che in Piemonte ci sia un numero di posti di assistenza psichiatrica superiore ai parametri nazionali: 3,2 contro 1 ogni cinquemila abitanti. Ma la riorganizzazione non ha l'obiettivo di ridurre le disponibilità o la spesa, anche se il riordino tariffario avrà inevitabilmente qualche conseguenza: è previsto un costo di 143 euro al giorno per le Srp 1, da 110 a 120 euro per le Srp 2 e da 56 a 92 euro per le Srp 3 a seconda dell'impegno orario di assistenza. Le prime due tipologie sono strutture sanitarie finanziate dal fondo sanitario con circa 200 milioni l'anno, cifra che rimarrà invariata, mentre la terza, ha spiegato l'assessore regionale ai servizi sociali Augusto Ferrari "ha valenza sociosanitaria e ha pertanto a che fare con le responsabilità economiche dei comuni e degli enti gestori delle funzioni socioassistenziali, si fonda sulla compartecipazione ai costi", a cui la Regione partecipa per circa 23 milioni attraverso il fondo sanitario e il fondo sociale.

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