Politica

Regione: tagliati gli stipendi dei consiglieri piemontesi

Il "tavolo del risparmio" ha accelerato la propria attività, togliendo le autocertificazioni e i gettoni istituzionali. In arrivo una sfoltita netta a viaggi e numero di poltrone

Se c'è un vantaggio del caso Polverini, è che ha messo in allerta i consigli regionali anche del resto d'Italia. In Piemonte, il processo già in corso di riduzione delle spese della politica ha subito un'accelerazione, con il taglio degli stipendi dei consiglieri. Ieri, nel "tavolo del risparmio" riunito dal presidente Valerio Cattaneo, si è deciso di abolire tutte le autocertificazioni.

In pratica, fino a questo momento i consiglieri potevano ottenere un gettone di 122 euro per ogni attività istituzionale. Otto, dati a forfait, davano diritto a 976 euro mensili, più rimborsi di 1440 euro. A cui si potevano aggiungere contributi per singoli impegni istituzionali, come incontri con sindaci ed enti del territorio, e per la partecipazione a sedute e commissioni. Fino ad un massimo di 23 volte al mese, e per ottenere il gettone bastava un'autocertificazione.

Il calcolo è che si riuscisse a far salire uno stipendio di 8600 euro lordi di ulteriori 3700 euro. Ora, niente di tutto ciò è possibile. Oltre all'abolizione delle autocertificazioni, si sta lavorando sui viaggi: verranno aboliti i tre viaggi gratuiti all'estero annuali, ridotti da 11 a 7 quelli a Roma, azzerati i 10 a disposizione dei gruppi. Inoltre, i consiglieri vengono ridotti, a partire dalla prossima legislatura, da 60 a 50, gli assessori da 14 a 11. Per quanto riguarda i budget dei gruppi, l'attenzione è concentrata sulla trasparenza. Movimento 5 stelle, Rifondazione Comunista e Sel pubblicano già le proprie spese online. 

 

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