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Regione, ormai è scontro sulla rielezione del Corecom

Stara e Placido attaccano: "Il Corecom deve essere un comitato di vigilanza e garanzia, non un luogo di privilegio. I commissari non debbono poter essere rieletti"

Il consigliere regionale Andrea Stara (Uniti per Bresso) e il vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Placido, del Partito democratico, hanno deciso di portare avanti una battaglia per il ridimensionamento del Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte: "Il Corecom deve essere un comitato di vigilanza e garanzia, non un luogo di privilegio. I commissari, quindi, non debbono poter essere rieletti. E i loro compensi vanno decisamente ridotti. Basta con gli sprechi".

Il mandato di cinque anni del Comitato per le comunicazioni è in scadenza e il centrodestra ha proposto di introdurre la possibilità di una rielezione dei suoi membri. Placido non esclude di portare lo scontro in consiglio regional ("Ne faccio una questione di principio): vuole portare i componenti a tre e ridurre i loro compensi. "Dagli attuali 5.819 euro netti al mese per il presidente, 4.924 euro per il vice e 4.028 per un commissario, si scenderebbe rispettivamente a 3.100, 2.500 e 2.200. Oggi - ha sottolineato - come oggi il Corecom costa 800 mila euro all'anno, di cui ben 540 mila vanno ai commissari".

Le critiche vengono rivolte anche alla scelta del Corecom di illustrare i cinque anni di attività con un convegno nazionale al teatro Carignano, un appuntamento che alle casse regionali "costerà 20 mila euro per la serata e 38 mila per il cofanetto con i sette libri". "E' un incontro istituzionale - spiega Stara - e andava fatto in consiglio regionale. E il cofanetto è inutile e ridondante". Le varie proposte sono già state dibattute nella commissione competente, ma le divergenze sono rimaste. "Il rischio - dice Stara - è che se non si trova un accordo il presidente Valerio Cattaneo dovrà firmare il bando così com'é. Con un numero di consiglieri non permesso dalla legge nazionale". Stara ricorda inoltre che, sulla presenza nel Corecom di Luca Procacci, avvocato civilista, già legale del Presidente della Giunta, Roberto Cota, l'associazione radicale Adelaide Aglietta ha presentato, mesi fa, un esposto alla Corte dei Conti.


Fonte: Ansa

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