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Regionali 2010 annullate: Cota non si arrende, Chiamparino scalda i motori

Roberto Cota e la sua Giunta regionale non si sono ancora arresi. Dopo aver promesso il ricorso in Consiglio di Stato hanno annunciato di voler continuare a lavorare per i piemontesi. Intanto il Pd si prepara alle eventuali elezioni con Chiamparino

"E' una sentenza vergognosa", queste le parole del Governatore della Regione, Roberto Cota, all'annuncio dell'accoglimento dei ricorsi di Mercedes Bresso da parte del Tar. In Piemonte si dovrà tornare a votare, ma questo non ferma l'attuale numero uno di piazza Castello che, invece, dice che fino a quando i giochi non saranno chiusi lui e la sua Giunta andranno avanti, nell'interesse dei piemontesi.

"Siamo di fronte alla solita storia: e cioè che quando la sinistra non vince le elezioni usa l'arma giudiziaria. Siamo in un Paesi di matti".

Cota si è presentato in sala stampa insieme ai suoi uomini di fiducia, quella Giunta regionale con cui lavora da ormai tre anni e mezzo. La prima cosa che dice è che verrà presentato ricorso presso il Consiglio di Stato, ma questa volta i tempi giudiziari saranno molto più brevi e in 45 giorni si dovrebbe avere una risposta certa. "Vi sembra normale quello che sta succedendo? - dice il Governatore -. Siamo in un paese di matti. Non vedo come il Consiglio di Stato possa confermare una sentenza come questa. Qui c'è un governo intero che deve funzionare, c'è un programma da portare avanti. Ma in quale Paese del mondo dopo quattro anni vengono annullate le elezioni? Ce ne vogliamo rendere conto o no che ormai siamo di fronte a un sistema fuori controllo?".

Questo appena descritto è lo scenario del centrodestra. Il centrosinistra invece si sta preparando già alle eventuali elezioni di primavera. In prima linea, pronto per una candidatura, c'è l'ex sindaco di Torino e attuale presidente della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino. L'ex primo cittadino ha dato la sua disponibilità a candidarsi alla guida della Regione Piemonte poche ore dopo l'annuncio della sentenza. E il segretario del Pd piemontese, Gianfranco Morgando, ha assicurato in conferenza stampa che "il partito proporrà il nome più forte che c'è da mettere in campo, e Chiamparino è un nome forte".

Scartata dunque l'ipotesi di un Bresso bis, è stata lei stessa a renderlo quasi ufficiale: "Il mondo cambia - ha detto - questa battaglia mi ha sfiancata. Al momento festeggio, sono impegnata con il Comitato delle Regioni Europee e preferirei forse candidarmi in Europa".

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