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Referendum, stravince il sì con il 95%

Grande partecipazione ai referendum del 12 e 13 giugno. I "sì" vincono ovunque con una percentuale vicina al 95%. A Torino affluenza super, il dato definitivo è superiore al 60%

referendum-2L'affluenza a Torino ha sfondato il muro del 60%. Quando sono ormai pervenuti i dati da tutte le sezioni del torinese il dato si attesta poco sopra il 60%. La vittoria del sì avviene con il 95% delle preferenze. In tutta Italia l'affluenza si attesta al 57 per cento, ben il 50 per cento più uno dei votanti e anche alla soglia del 53,51 per cento, necessaria per non dover più nemmeno aspettare lo scrutinio dei voti degli italiani all'estero. I sì vincono ovunque con una percentuale vicina al 95%.

Il Comitato referendario torinese per i 2 quesiti sull'acqua esulta: "Nonostante il boicottaggio sistematico da parte dei grandi mass media, nonostante i tentativi trasversali di trasformare la campagna referendaria nell'ennesimo scontro politicista tutto interno al Palazzo, le donne e gli uomini di questo Paese hanno risposto con una straordinaria partecipazione al voto e con un'inondazione di SI." Il dato finale dell'affluenza a Torino è del 60%.

“Le percentuali di voto per i referendum in Piemonte, come del resto in tutta Italia, dimostrano chiaramente che gli elettori si sono stancati delle promesse berlusconiane non mantenute”. Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta commenta con grande soddisfazione le notizie sul raggiungimento del quorum. “Dopo le ultime amministrative e dopo questa giornata di grande valore democratico - aggiunge Saitta -  il centrosinistra ha nuovi doveri e nuove responsabilità: sta a tutti noi saper cogliere la fortissima richiesta di cambiamento nel Paese, di maggior rigore e serietà, facendocene carico con l’impegno che l’Italia merita”.

"Perde la logica del profitto e del rifiuto della partecipazione e con essa perdono i quattro B: Berlusconi, Bombassei, Bonanni e Bossi, che si auguravano il fallimento del referendum. Adesso l'Italia è cambiata e il popolo dei No Tav, insieme a tanti altri popoli, farà sentire ancor di più le sue ragioni". Lo afferma Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato Centrale della Fiom, che festeggerà oggi in Val Susa, con il Comitato No Tav, l'esito del voto. "E' uno dei modi migliori - osserva Cremaschi - per festeggiare un risultato elettorale che dà una svolta culturale e politica al Paese. Vince il popolo dei beni comuni, quello che é contro le privatizzazioni per una società più giusta che corrisponde alla battaglia dei No Tav, che sono parte integrante di questo popolo".

RISULTATI 919 sezioni su 919

REFERENDUM N.1 SCHEDA ROSSA - Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione.

r1

REFERENDUM N. 2 SCHEDA GIALLA - Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.

r2

REFERENDUM N. 3 SCHEDA GRIGIA - Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

r3

REFERENDUM N. 4 SCHEDA VERDE - Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale.

Fonte: Sito del Comune di Torino
 

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