Processo Ream, la sindaca Appendino chiede il rito abbreviato

È accusata di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio

Stamattina, giovedì 17 ottobre, all'udienza per il processo Ream, la sindaca Chiara Appendino chiederà il giudizio abbreviato. La prima cittadina di Torino è accusata di falso in atto pubblico e abuso di ufficio per la vicenda legata al debito da 5 milioni di euro che il Comune aveva con la società Ream, non iscritto a bilancio. Cifra che doveva essere restituita in seguito al mancato accordo per l'acquisto dell'area ex Westinghouse.

"Sono fermamente convinta - ha dichiarato Appendino - di avere sempre operato nell'interesse della collettività e della  Città.Questa mia scelta, garantendo una più rapida definizione del processo, va nell'interesse anche della Città che rappresento".

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L’inchiesta nacque in seguito alll’esposto presentato in Procura dal capogruppo del Pd Stefano Lo Russo e dal consigliere di opposizione Alberto Morano. Nella vicenda sono coinvolti anche l'assessore al Bilancio Sergio Rolando, l’ex capo di gabinetto della sindaca Paolo Giordana e il dirigente del Comune Paolo Lubbia. Anche per loro l'accusa è di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio.

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