Domenica, 25 Luglio 2021
Politica Strada Revigliasco

Venduto Pian del Lot, il luogo dell’eccidio nazista diventerà un agriturismo

Sganga: "Si inseriscano vincoli storici"

Cascina Rabby a Pian del Lot, in strada Revigliasco, dove nel 1944 furono uccisi 27 partigiani, è stata venduta e diventerà un agriturismo. Un luogo che da anni accoglie la commemorazione della strage e per il quale Regione e Città della Salute da tempo cercavano un acquirente, che oggi è stato trovato e che intende realizzare nella cascina rurale, originaria del 1700, un agriturismo con cucina biologica.

"E' sorprendente come l'amministrazione consideri naturale che un luogo che ha visto il sacrificio di 27 partigiani, il 2 aprile 1944, possa essere trasformato in agriturismo - ha detto in Sala Rossa il consigliere del PD, Enzo Lavolta che ha anche avanzato richiesta di comunicazioni - . Il precedente assessore all'Urbanistica si era impegnato per valutare un progetto alternativo. Oltre tutto si tratta di una svendita".

La perizia aveva valutato il bene 1 milione e 500 mila euro ma è stato ceduto a 750 mila euro. "Spiace che l'amministrazione non consideri quel luogo patrimonio di tutti - ha aggiunto - , voglio vedere come la sindaca si recherà a commemorare i caduti. Attraverso quali atti la Città vincolerà la nuova proprietà a rendere aperti a tutti i luoghi storici legati alla seconda guerra mondiale?".

A rispondere Antonino Iaria, assessore all'Urbanistica che ha precisato:" L'area venduta non riguarda la zona del sacrario", ha precisato Iaria, aggiungendo che l'immobile, una volta ristrutturato, ospiterà un agriturismo. Nelle aree di pertinenza - ha continuato - vi sono alcune vecchie postazioni militari che la nuova proprietà intende ripulire e rendere visitabili, aderendo, in questo modo, alle richieste avanzate dall'Anpi".

A intervenire nella discussione poi, la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valentina Sganga: "Lavolta ha fatto bene a sollevare la questione. Mi auguro che possa esserci un approfondimento in commissione Cultura. Ricordo che la vendita risale al 2018, quando la Regione era governata dal centrosinistra. E' grave che si sia proceduto a una vendita - ha poi concluso - e mi auguro che la Commissione possa servire a valutare la possibilità di applicare, in quell'area, dei vincoli storico sociali".

Anche la Fiap Piemonte, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, ha fatto sapere il suo parere:

"All’interno di uno degli appezzamenti in questione, ci sono otto bunker antiaerei costruiti dalle truppe colpevoli dell’eccidio. Non sono stati  vincolati.  Ora il terreno è stato venduto, ma almeno la parte del Pian del Lot dove è avvenuto l’eccidio, e dove si trovano i bunker, sia dedicato alle vittime - si legge nella nota - . Nel rispetto di  vincoli paesaggistici e urbanisti ove sono presenti otto basamenti di postazioni antiaeree e la fossa dove furono trucidati i 27 giovani partigiani si faccia, sia pur tardivamente, quanto necessario perché quel luogo sia disponibile per essere visitato e perché quel sacrificio non sia dimenticato. Quel luogo deve essere restituito alla cittadinanza".

   

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