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No Tav, Fassino e Cota condannano le violenze: "Solidarietà agli operai"

Tra le voci critiche anche i circoli PD della Val Susa e della Val Sangone che "condannano le provocazioni e le forme di protesta utilizzate questa notte". Ma il movimento non appare indebolito

E' un unanime coro di critiche quello che si alza dal mondo della politica torinese contro le manifestazioni della scorsa notte con cui i No Tav stanno cercando di opporsi all'inizio dei lavori.

Piero Fassino condanna fermamente le violenze che si sono verificate la scorsa notte in Val Susa. "Qualsiasi persona democratica - ha detto il neo Sindaco - non può che condannare i disordini in Val Susa  contro l'apertura del cantiere Tav di Chiomonte. Ritengo incomprensibile e colpevole  l'atteggiamento violento di alcuni facinorosi che la scorsa notte hanno impedito il regolare inizio dei lavori".  "La Tav - ha continuato - è necessaria a Torino e al Piemonte se vogliamo rilanciare sviluppo e creare occupazione. Rinunciare alla linea ferroviaria ad alta velocità, o ritardarne ulteriormente la realizzazione, è un grave danno alla nostra economia e al nostro futuro. La mia solidarietà - ha concluso - va agli operai dei cantieri e alle forze dell'ordine che hanno responsabilmente contrastato  le violenze".

I circoli PD della Val Susa e della Val Sangone
"condannano le provocazioni e le forme di protesta utilizzate questa notte, come appreso dagli organi di informazione. Il Partito Democratico di Valle ritiene inaccettabile il lancio di sassi contro i lavoratori, gli automobilisti e le forze dell'ordine. Invita tutte le forze politiche e i loro amministratori a mantenere la via del dialogo, del rispetto delle regole e della legalità., le uniche strade nelle quali il PD si riconosce."

Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota esprime "solidarietà agli operai
e alle forze dell'ordine che questa notte sono stati aggrediti a colpi di pietra" a Chiomonte, vicino all'area di cantiere della Torino-Lione. Gli autori dei lanci di sassi "hanno usato - dice il governatore del Piemonte - metodi che non c'entrano niente con la legittima manifestazione delle opinioni. Detto questo, nell'invitare tutti alla calma, vorrei ribadire la necessità dell'opera e anche il rispetto del lavoro delle persone che la stanno realizzando".

"L'ostilità contro la Torino-Lione è frutto di un pregiudizio politico e ideologico, che niente ha a che vedere con i reali problemi ambientali e territoriali": lo sostiene il capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Luca Pedrale. "Dopo decine e decine di riunioni e approfondimenti tecnici che avrebbero dovuto tranquillizzare anche i più scettici - aggiunge - questa violenta opposizione all'opera è ancora più incomprensibile. Tanto più all'inizio dei lavori, dopo che la Regione ha approvato la legge sulle opere di compensazione".

La protesta dei No Tav ha però idee chiarissime e radici che affondano nell'ultimo decennio, e non sembra affievolirsi.

NO TAV 2005-2011: CRONOLOGIA ESSENZIALE

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