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Chiamparino presenta il nuovo programma: "Il lavoro sarà l'alfa e l'omega"

Dopo le linee programmatiche espresse da Sergio Chiamparino, arrivano le dichiarazioni dell'opposizione. Bertola: "Saremo costruttivi, ma non faremo sconti

Il nuovo consiglio regionale si apre con le dichiarazioni programmatiche presentate da Sergio Chiamparino, seguite poi dagli interventi dei vari consiglieri regionali.

"Il lavoro sarà l'alfa e l'omega di questa legislatura", ha detto il nuovo presidente, volendo porre l'accento su quella che deve essere la nuova rivoluzione della nostra Regione. Una rivoluzione attuata attraverso l'interconnessione al fine di creare una comunità del lavoro, costituita da rapporti sociali reciproci.

Tra le prerogative della nuova giunta, anche il risanamento dei debiti, importante per ridare la dignità ad una Regione che si trova ad affrontare un disavanzo di bilancio notevole: "Ci aspettano anni difficili dal punto di vista dei conti - ha affermato Sergio Chiamparino -. In luglio presenteremo il nuovo assestamento". Una dignità, che la regione Piemonte, aveva anche prima di queste elezioni, come afferma Gilberto Pichetto, malgrado le evidenti difficoltà. "La nostra sarà un'opposizione netta - ha affermato il leader di Forza Italia - Saremo critici e vigili, ma allo stesso tempo leali".

Le riforme da mettere in atto sono tante e non mancano di essere espresse anche dal Movimento Cinque Stelle. "Siamo stati gli unici a presentare un programma chiaro e dettagliato sulla rete - ha affermato Giorgio Bertola -. Abbiamo proposte pronte per essere discusse". E le proposte arrivano, sul fronte della sanità, dei tarsporti, del problema dei rifiuti e degli inceneritori.

"La nostra opposizione sarà costruttiva - ha continuato il consigliere grillino - ma non farà sconti". Anche perchè questa volta, i rappresentati del Movimento sono 8, pronti a battersi in onore dei cittadini che li hanno scelti: "Non ci sarà più Davide contro Golia come nelle passate legislature".

Al termine del discorso grillino, la polemica relativa alla carenza nell'ufficio di presidenza di un esponente del Movimento Cinque Stelle: "Nella seduta di insediamento abbiamo assistito alla violazione dello Statuto - ha affermato Giorgio Bertola -. Non abbiamo iniziato nel migliore dei modi".

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