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Acquisizioni dal Demanio, futuro incerto per l'ex Galoppatoio del Meisino

Si parla addirittura della possibile installazione, sull'immensa area naturale, di un parco avventura e di svariate attività sportive e ricreative

L’ex Galoppatoio militare del Parco del Meisino di proprietà del Demanio, sarà presto del Comune di Torino ma si sa ancora poco sul suo futuro. E' proprio questo a preoccupare i torinesi e diverse associazioni ambientali locali. L'acquisizione dell'area - 147mila metri quadrati immersi nella natura, dove la Stura confluisce nel Po - è stata approvata dal Consiglio Comunale, grazie al meccanismo del federalismo demaniale e sarebbe davvero un bel regalo per la cittadinanza torinese se in seguito fosse aperta al pubblico.

Tuttavia non mancano già, a questo proposito, stranezze e qualche polemica. Se la mozione presentata a dicembre dal consigliere di Sel Maurizio Trombotto e approvata in Sala Rossa, impegnava la Giunta a destinare il grande spazio esclusivamente all'ampliamento del parco fluviale del Meisino, in questi giorni gira una voce che inquieta lo stesso consigliere e anche chi ha a cuore il futuro dell'ex Galoppatoio.

Secondo fonti non ufficiali infatti, l'area sarebbe già stata oggetto di una concessione temporanea a una Onlus pronta a elaborare uno studio di fattibilità per l'insediamento di svariate attività. Si parla addirittura di un parco avventura, un villaggio su palafitte, una scuola di mountain bike, un maneggio e altri spazi destinati a ospitare le attività per i ragazzi delle scuole. 

"L'obiettivo era quello di evitare la privatizzazione - ha commentato Trombotto -. Stiamo parlando di una zona a sviluppo naturalistico di grande pregio e sebbene, da un lato, possa essere inevitabile per la sua conservazione l'intervento di soggetti privati, dall'altro - ha continuato - la si vorrebbe preservare impedendo situazioni analoghe a quella di Parco Michelotti".

Se per il Michelotti è prevalsa la procedura di “concessione per valorizzazione” con cui tutta una vasta area attrezzata a parco pubblico è stata data in concessione per 30 anni a un privato con finalità commerciali, impedendo di fatto la pubblica fruizione se non con ingresso a pagamento, per l'ex Galoppatoio le cose dovrebbero andare diversamente.

Molti non lo sanno ma il grande spazio verde in questione è prossimo all'Isolone Bertolla, un'area protetta ricca di pioppeti dove nidificano gli aironi cenerini. E anche il resto della riserva presenta un notevole interesse ornitologico, ospitando circa cento diverse specie di uccelli. 

"Nei prossimi giorni - ha concluso il consigliere - preparerò un'interpellanza che interrogherà il sindaco e la Giunta sul futuro di quest'area".  

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