Politica

Primarie del Pd per il parlamento, 'no' alla deroga degli eletti

Il segretario regionale del Pd piemontese, Gianfranco Morgando, ha detto che non saranno concesse deroghe a sindaci e consiglieri regionali per candidarsi alle primarie del 29 dicembre

Il prossimo 29 dicembre si svolgeranno le primarie per i parlamentari del Pd. In Piemonte è scontro sulle regole, ma l'ultima parola fino ad oggi è stata detta dal segretario regionale del partito Gianfranco Morgando. L'onorevole ha ribadito il 'no' ai sindaci e consiglieri regionali del Pd che avevano chiesto la deroga per candidarsi alle elezioni politiche. Il motivo è uno solo, quello di "garantire la continuità dei mandati espressi dalla volontà degli elettori".

Fino ad ora sono state sette le domande avanzate a cui si è riferito Morgando. Questi sono i consiglieri Lepri, Placido, Manica, Taricco e i sindaci Catizone (Nichelino), Besozzi (Castelletto Ticino) e Ruggerone (Trecate). Un barlume di speranza ce l'ha ancora Taricco, che potrebbe essere una eccezione vista "la situazione politica di Cuneo".

L'ultima parola spetta comunque alla segreteria nazionale del partito. Sicuramente verrà ascoltato anche il coordinatore regionale, ecco perché sembrano avere poche speranze i sette che hanno chiesto la deroga. I candidati dovranno presentare la propria candidatura entro venerdì, presentando un numero di firme a sostegno della propria candidatura pari al 5% degli iscritti al Pd in Piemonte. Il voto per le primarie verrà espresso il 29 dicembre, dalle 8 alle 21.

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