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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Movimenta apre il suo primo presidio a Torino

Forse il debutto alle elezioni regionali piemontesi del 2019

Movimenta, dopo una serie di eventi in giro per l'Italia, apre il suo primo presidio territoriale e lo fa a Torino. Venerdì 20 luglio, nell'Aula Magna dell'Accademia Albertina di Belle Arti, si è svolta la prima delle tre giornate dedicata al pubblico e all'ascolto, organizzata dall'associazione proprio per presentarsi ai torinesi. Movimenta, che nel suo nome rimanda al verbo "movimentare" in forma esortativa, è nata poco più di un anno fa tra le file dei radicali e si propone di rinnovare la politica su scala nazionale con l'obiettivo di diventare un'organizzazione indipendente.

Un'organizzazione indipendente disposta a dialogare

"Non parliamo ancora di partito - spiega Alessandro Avataneo, regista e docente della Scuola Holden e referente di Movimenta per il Piemonte -. Siamo tendenzialmente orientati verso la galassia del centrosinistra anche se vogliamo raccogliere il meglio dei liberali e l'idea è quella di superare idealmente la classica divisione sinistra-destra". Un organismo che non ama le divisioni, le discriminazioni e il clima di tensione che si è venuto a creare, su scala nazionale, con l'affermazione delle nuove realtà politiche.

Ma che si propone di dialogare con tutte le forze politiche, e scendendo nel dettaglio a livello locale, provando a raccogliere il meglio di ciò che è stato fatto negli ultimi anni in Piemonte e nel suo capoluogo. "Torino è una città che negli ultimi vent'anni si è trasformata - ha aggiunto Avataneo - ma che si sta spegnendo". Il tutto partendo dal lavoro - dalla creazione di opportunità in particolare per i giovani -, dalla cultura, dalla rigenerazione urbana. 

In campo in Piemonte già dal 2019?

E Movimenta, politicamente parlando, potrebbe entrare in campo già a partire dai prossimi appuntamenti elettorali. In Piemonte si parla in particolare delle elezioni regionali del 2019. "Non abbiamo la presunzione di farlo da soli - ha spiegato Francesco Galtieri, coordinatore nazionale di Movimenta - vorremmo 'scrivere la musica' con qualcuno che abbia la volontà di stimolare alchimie nuove e la consapevolezza di costruire qualcosa con altri". 

A Torino, al primo presidio di Movimenta, a portare il suo augurio speciale, alla soglia dei 100 anni ma pimpante ed entusiasta come un ragazzino, l'avvocato, giornalista e partigiano Bruno Segre che, come ha sottolineato Avataneo, "simboleggia tutti i valori su cui si fonda Movimenta".  Fra gli altri relatori diversi personaggi noti del mondo politico torinese tra cui Silvja Manzi, tesoriere nazionale di Radicali Italiani e dirigente dell’Associazione Adelaide Aglietta; Ilda Curti, già assessore al Comune di Torino e l'europarlamentare Daniele Viotti. Al microfono anche i rappresentanti di diverse realtà culturali e sociali importanti sul territorio urbano, quali il Museo Egizio e Casa Oz. 

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