Comune, nuovi posti letto per i senzatetto per favorire le distanze sociali

La Città contribuisce con 450mila euro e la Regione con 250mila

Il Comune intensifica, in questa lunga fase di emergenza sanitaria, le azioni di tutela per la salute delle persone senza fissa dimora. Un protocollo d’intesa, con Prefettura, Regione, unità di crisi e cooperative, approvato oggi, venerdì 17 aprile, dalla Giunta su proposta della vicesindaca Sonia Schellino, istituisce una rete di accoglienza per ospitare persone positive al Covid-19 asintomatiche o a bassa intensità assistenziale, in isolamento domiciliare.

Il documento che sarà siglato nei prossimi giorni coinvolge, oltre alla Città di Torino, la Prefettura e l’Unità di crisi della Regione, le cooperative Frassati, Valdocco, Isola di Ariel e Alfieri. Un impegno di spesa complessivo massimo per la Città di 450mila euro, mentre la Regione contribuisce con circa 220mila euro.

Nuovi posti letto

Il piano indica nuovi spazi di ospitalità temporanea e ridefinisce le caratteristiche di spazi esistenti, per un totale di 129 posti letto affidati alla cura delle cooperative, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

Venti posti saranno riservati alle persone risultate positive al Covid-19, anche dimesse dagli ospedali, presso una struttura di via San Marino attualmente inutilizzata, gestita dalla coop. Frassati e a carico della Regione Piemonte. Gli altri posti sono destinati all’isolamento domiciliare: 35 gestiti dalla coop. Frassati, 37 dalla coop. Valdocco.

Entrambe le strutture avranno copertura di servizio 24h a carico della Città di Torino. Altri 17 posti gestiti dalla coop. Alfieri e 20 dalla coop. Isola di Ariel, grazie al contributo della Regione Piemonte.

Favorire le distanze sociali

Con l’atto approvato dalla Giunta si individuano ulteriori opportunità di accoglienza per persone senza fissa dimora e si intende ridurre ulteriormente il numero di persone ospitate in ciascuna casa di accoglienza allo scopo di favorire il distanziamento sociale, ampliando nel contempo l’orario di apertura a 24 ore.

I progetti così attivati, con scadenza al 30 giugno 2020, potranno essere prorogati al 31 luglio, data di scadenza del periodo di emergenza indicata dalla Presidenza del Consiglio.


 

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