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Scontri No G7, il vicesindaco: "Non andrò alla manifestazione, sono ad un convegno"

Ma le opposizioni puntano il dito contro l'amministrazione grillina

I danni dopo gli scontri in città (foto di Stefano Guidi)

Il vicesindaco Guido Montanari non parteciperà alle manifestazioni anti G7 come era previsto. Con buona pace delle opposizioni che nelle ultime ore, a proposito dei disordini e degli scontri avvenuti, hanno detto la loro. "Sono sul treno per Jesi per partecipare oggi e domani ai convegno annuale sull'architettura eclettica - scrive Montanari su Facebook -, invitatato da mesi. Non potrò partecipare alle iniziative di critica del G7. Faccio un appello agli organizzatori e ai partecipanti delle stesse a manifestare pacificamente e respingere ogni provocazione".

E pur sostenendo la sua opinione sul vertice, raccomanda la non violenza: " La denuncia legittima dell'inutilità di tali riunioni e degli esiti nefasti di incontri internazionali che servono soprattutto a concordare politiche contro i lavoratori e i popoli, non deve essere macchiata da atti di violenza. Chi in questi giorni - ha inoltre aggiunto - ha raccontato le espressioni di critica al G7 di esponenti della Giunta e di consiglieri della maggioranza, come dimostrazioni di rotture o di fronde interne al governo della Città, ha inventato frottole e non ha capito la differenza tra convinzioni individuali e responsabilità istituzionali, ben presenti a chi amministra questa città". 

Lo sdegno di Pd e Lega 

Ma gli scontri e i disordini di venerdì hanno causato non pochi malumori tra le opposizioni. Il senatore Pd Stefano Esposito ha commentato così le contestazioni che si sono verificate in città e che si verificheranno nelle prossime ore: "Askatasuna, NoTav, anarchici e sinistra radicale hanno regalato a torino una mattinata di caos, danni e scontri con la polizia. Una grande opportunità di visibilità e promozione per Torino, trasformata in una vetrina per i teppisti politici. Disagi e danni per la Città".

E punta il dito contro l'amministrazione pentastellata: "Tutto questo ha una responsabilità politica chiarissima nell’amministrazione grillina - va avanti Esposito - che ha coltivato e assecondato questo clima con la sua ambiguità e con la diretta partecipazione di esponenti cinque stelle al ResetG7. Purtroppo ci sono ancora 2 giorni per aggravare il bilancio. Appendino non pensi di cavarsela con qualche dichiarazione di condanna dei violenti. E il suo vicesindaco NoTav - conclude - non pensi di sfuggire alle sue responsabilità rinunciando a partecipare al corteo di domani (di oggi, sabato 30 settembre, ndr) dopo aver soffiato sul fuoco e alimentato tensioni per settimane con interviste indegne del ruolo che ricopre".

Lo sdegno arriva anche da Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd: "“Il M5S ha la responsabilità morale e politica degli scontri e degli incidenti di Torino. Ancora una volta la nostra città ottiene una pubblicità negativa a livello internazionale pur non avendo di fatto ospitato nessun evento ufficiale del G7. Esprimere il dissenso con la violenza è inaccettabile ma è ancora maggiormente inaccettabile quando le istituzioni cittadine, esortano continuamente al non rispetto delle regole. Non accettiamo - conclude - nessuna tardiva giustificazione o scusa da parte di Chiara Appendino che, nel suo ruolo di sindaco, avrebbe dovuto da tempo prendere le distanze dalle pericolose posizioni estremiste di esponenti grillini di giunta e consiglio comunale”.

Anche la Lega Nord, dopo i disordini anti G7 in città, si aspetta una reazione da parte della sindaca Appendino e della sua giunta: "Ora vediamo se dopo quanto accaduto - dice Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio in comune - il sindaco e i suoi consiglieri avranno ancora il coraggio, come è avvenuto in passato, di difendere i criminali dei centri sociali, in aula lunedì o se finalmente prenderanno le distanze da questa gentaglia". 

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