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Ice Cream Light di Vanessa Safavi

Ice Cream Light di Vanessa Safavi

Vallette, Luci d'Artista vandalizzate. Beatrice: "Certi quartieri vanno lasciati al loro destino"

I grillini chiedono le dimissioni del presidente del Circolo dei Lettori

"Ci sono luoghi dove la bellezza e la cultura non arrivano; vanno lasciati al loro triste destino". Queste le parole scritte su Facebook da Luca Beatrice, presidente del Circolo dei Lettori di Torino e noto critico d'arte, dopo aver appreso la notizia che le Luci d'Artista, le Ice Cream Light di Vanessa Safavi, volute dall'amministrazione in piazza Montale, nel quartiere Vallette, sono state prese a sassate dai vandali. Parole che hanno scatenato i politici torinesi, che ora pretendono le scuse di Beatrice e addirittura le sue dimissioni. 

"Le Luci saranno ripristinate"

"L’elitarismo di chi vede la cultura come appannaggio di pochi, le linee di confine sociali e i malcelati distinguo non ci appartengono - risponde la sindaca Chiara Appendino - e non ci apparterranno mai. Ho parlato con l’assessora alla Cultura, Francesca Paola Leon e abbiamo deciso che non solo quelle luci verranno ripristinate - ha annunciato -, ma che in quella piazza, la Città di Torino sarà ancora più presente, con iniziative feste, giochi e molta più luce".

Un'iniziativa quella di Luci d'Artista nelle periferie che proprio in piazza Montale, durante la presentazione ufficiale, sono state, per un certo verso, contestate dai residenti. 

Polemica scatenata contro il critico d'arte

Le frasi di Beatrice però ad alcuni esponenti grillini non sono andate giù. Francesca Frediani e Davide Bono, capogruppo e consigliere del M5S in Regione hanno chiesto che l'assessora alla Cultura Antonella Parigi pretenda le dimissioni di Beatrice poiché le sue affermazioni" insultano migliaia di torinesi e sono discriminanti per un intero quartiere". Così anche Massimo Giovara, consigliere del M5S in Comune e presidente della Commissione Cultura: "Crediamo che le sue dimissioni siano un atto dovuto". 

La stessa Parigi ha definito le dichiarazioni di Beatrice non in sintonia né con i suoi valori né tanto meno quelli della Giunta regionale: " Quando si rappresenta un'istituzione non si può parlare a vanvera - ha detto -. Lavoriamo tutti i giorni per rendere diffusa la cultura e crediamo che tutti, e sottolineo proprio tutti, non solo meritino ma abbiamo diritto alla bellezza, spero dunque che Beatrice voglia chiedere scusa e impari a moderare le sue dichiarazioni". 

Le scuse 

Ma in realtà le scuse di Beatrice sono comparse dopo qualche ora, proprio tra i commenti che hanno preso d'assalto la sua bacheca: "Non avrei voluto offendere nessuno - scrive -, che in periferia ci sono nato e a lungo vissuto. Parole scomposte e fuori luogo mosse dall’autentico dispiacere di fronte a un atto di vandalismo che davvero si sarebbe potuto evitare. L’arte e la cultura - aggiunge - sono di tutti, danneggiarla è far danno alla comunità".

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