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Piemonte verso la conferma della zona gialla, ma l'Rt cresce. Cirio: "Prudenza è la parola d'ordine"

La Regione inoltre, è pronta ad acquistare i vaccini autonomamente

Il Piemonte si appresta a restare in "zona gialla". I principali indicatori su cui si basa il Governo per eventuali cambi di colore delle regioni, restano piuttosto stabili anche se l'Rt, pur rimanendo sotto l'1, è salito rispetto alla scorsa settimana. 

In attesa della decisione del Governo

Il Governatore della Regione Alberto Cirio è fiducioso ma resta prudente: "Attendiamo per domani (oggi venerdì 12 febbraio, ndr) la conferma dal Report settimanale del Ministero della Salute, ma i dati anticipati dal pre-report sono confortanti. L’Rt medio resta sotto l’1, ma cresce rispetto alla scorsa settimana (0.9) e quindi questo deve ricordarci l’importanza di essere attenti nei nostri comportamenti". 

Buoni i dati della pressione ospedaliera che resta sotto la soglia di allerta: "L’occupazione delle terapie intensive rimane al 24% - aggiunge Cirio - e quella dei posti ordinari scende dal 37% al 35%. Dobbiamo continuare a essere prudenti. Ora più che mai".

"Il Piemonte è pronto ad acquistare i vaccini anti-covid"

Nei giorni scorsi intanto Cirio, tramite un colloquio con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha formulato tre richieste per Mario Draghi, nell'ambito delle trattative per la formazione del nuovo Governo. Il presidente ha chiesto di inserire nel programma tre priorità fondamentali. Innanzitutto la sospensione delle imposte e ristori immediati per imprese e commercianti messi in ginocchio dalle restrizioni per la pandemia; la possibilità di acquistare autonomamente dalle Regioni i vaccini per velocizzare la campagna di immunizzazione; la definizione dei contenuti del Recovery Plan in stretta concertazione con le Regioni e i territori locali. 

"Il Piemonte è pronto ad acquistare in autonomia i vaccini anti-covid per consentire alle sue aziende di somministrarli privatamente ai propri lavoratori - ha detto Cirio -. È un tema di interesse pubblico fondamentale, perché non solo garantirebbe la continuità produttiva delle nostre aziende, ma allo stesso tempo solleverebbe il sistema sanitario pubblico che potrebbe così continuare a concentrarsi sugli anziani, le scuole, i giovani e le altre fasce della nostra comunità che sono più fragili. Desideriamo procedere nel pieno rispetto delle regole italiane ed europee - ha concluso il Governatore - e in pieno accordo con le nostre autorità nazionali. Ma il Piemonte è pronto e lo sono anche le sue aziende, che chiedono solo di poter ripartire facendo lavorare i propri lavoratori e le proprie lavoratrici in sicurezza".

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