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Europee: il Pd doppia i 5 Stelle, Chiamparino lanciato verso la Regione

I dati parlano di una vittoria nettissima per il Partito Democratico. Addirittura doppiati i grillini. I dati, se rispettati anche per le regionali, darebbero il via libera a Chiamparino per la presidenza

Un lunedì mattina così probabilmente neanche riuscivano ad immaginarselo all'interno del Partito Democratico. I sondaggi iniziali, usciti poco dopo la chiusura dei seggi nella serata di ieri, hanno trovato la piena conferma, dando al partito di Matteo Renzi una vittoria schiacciante. In primis sul Movimento 5 Stelle.

Una media nazionale oltre il 40% che permette al Pd di doppiare i grillini fermi al 21%. Stessi identici numeri anche in Piemonte. E sono proprio questi dati che lanciano Sergio Chiamparino verso una vittoria che pare essere ormai scontata per la corsa a presidente della Regione.

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Guardando solo lo scrutinio effettuato nei seggi piemontesi balza all'occhio il 40,75% delle preferenze prese dal Pd. Subito dopo c'è il Movimento 5 Stelle con il 21,63%. Seguono le tre forze della destra Forza Italia (15,76%), Lega Nord (7,64%) e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale (4,24%), alle quali potrebbe rimanere il rimpianto di non aver corso insieme sotto un unico candidato per la Regione. Se infatti i numeri delle europee dovessero essere rispettati anche nelle regionali, cosa assai probabile, questi risulterebbero divisi tra Gilberto Pichetto e Guido Crosetto. A proposito di Crosetto c'è da sottolineare che il risultato di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Piemonte è superiore alla media nazionale, grazie agli oltre 17 mila voti presi da quest'ultimo.

Nota positiva che esce dallo spoglio è il 4,14% preso da L'altra Europa con Tsipras che fa ben sperare il candidato alle regionali Mauro Filingeri. Nota invece negativa per il Nuovo Centrodestra-Unione di Centro, fermo a quota 3,10%.

Il successo annunciato per il Partito Democratico in Piemonte e per Sergio Chiamparino non anima ancora gli animi degli elettori piddini e della coalizione. Si aspetta il conteggio e i dati ufficiali. Solo il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha voluto sbottonarsi leggermente dicendo che è un "successo straordinario del Pd e un netto ridimensionamento del Movimento 5 Stelle". Per il primo cittadino gli elettori "hanno punito chi ha puntato sulla demagogia e sulla rissa".

Anche in casa Movimento 5 Stelle si aspetta il conteggio delle schede, anche se molti militanti hanno già commentato la dura sconfitta. Per un Davide Bono che nella notte ha detto di aspettare i voti ufficiali "e poi riflettiamo insieme", c'è un Vittorio Bertola, consigliere comunale a Torino, che ha analizzato i dati delle europee dicendo che "arrivare più o meno allo stesso risultato delle politiche non è una vittoria, ma non sarebbe nemmeno un disastro, se non avessimo continuato a gridare che 'vinciamo noi'. Tuttavia - continua Bertola - deve essere l'occasione per riflettere e per chiedere agli italiani cosa abbiamo sbagliato, visto che molti di loro non sono tornati a votarci e sono rimasti a casa".

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