Strisce blu al Campus Einaudi, la rivolta degli studenti: "Vogliamo tariffe agevolate"

Raccolte più di 300 firme

"I parcheggi a pagamento in zona Campus senza aver potenziato prima i mezzi pubblici, sono una scelta sconsiderata". Si lamentano gli studenti universitari che ogni giorno si recano al Campus Einaudi in Lungo Dora Siena e che da oltre un anno ormai, sono costretti a pagare 1 euro all'ora per parcheggiare l'auto. Con una petizione di 308 firme presentata in Consiglio comunale, chiedono che qualcosa cambi. "Sarebbe utile che ci fosse una tariffa agevolata per gli studenti oppure, meglio ancora un abbonamento annuale - suggerisce Fabrizio Pace, studente di Giurisprudenza -. Teniamo a sottolineare che noi siamo assolutamente d'accordo all'uso dei mezzi pubblici, sia per una questione economica che ecologica, ma le linee di bus e tram devono essere potenziate".

Ogni mattina, per gli studenti che arrivano da fuori Torino, raggiungere il Campus universitario diventa una vera e propria impresa. "Da Porta Nuova i mezzi sono già strapieni - continua Fabrizio - ed è necessario aspettare che ne passino altri due per riuscire a salire: arrivare in tempo a lezione è veramente un'utopia. Per come stanno adesso le cose, gli unici ad avere vantaggio dalle strisce blu vicino al Campus, sono gli studenti con sostanziose possibilità economiche che riescono a parcheggiare comodamente, proprio davanti all'università e che non devono certo preoccuparsi dei 5, 6 o 7 euro al giorno che pagheranno poichè la cifra non va incidere certo sul bilancio famigliare".

Già perchè il risultato attuale della scelta dell'amministrazione è che i parcheggi vicino al Campus risultano essere per la maggior parte vuoti, con una concentrazione invece di traffico e parcheggi pieni nelle zone limitrofe non a pagamento. Senza contare che i residenti nel quartiere iniziano a lamentarsi della mancanza di stalli liberi per i loro veicoli e che sono aumentati i parcheggiatori abusivi. "Al Cimitero monumentale per esempio - spiega Fabrizio - ormai è difficile trovare un posto libero, si rischia di girare per diverso tempo e in più tocca poi dare la moneta agli abusivi per non rischiare di trovarsi l'auto rovinata". 

Il problema dei parcheggi a pagamento vicino all'Università riguarda anche e soprattutto gli studenti che vengono da fuori Torino. " Con la petizione partita a novembre, avremmo raccolto 600 adesioni in più - ha spiegato ancora Pace -, peccato che da un punto di vista burocratico non valgano niente poichè a contare sono solo le firme degli studenti torinesi. Eppure è proprio chi arriva da fuori città che ha difficoltà a raggiungere l'Università per via dell'inadeguatezza dei mezzi". E se uno dei punti forza dell'amministrazione Appendino si concentra, per ovviare al problema dell'inquinamento e del traffico, sull'incentivare l'utilizzo delle biciclette, è anche chiaro che per gli studenti che arrivano in città magari da Torre Pellice o anche solo da Moncalieri, muoversi su due ruote per arrivare al Campus, diventa quanto meno una "mission impossible". 

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