Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Una petizione per trasformare i baby parking in asili flessibili

Cna Piemonte e Dazero A.S.E.I. chiedono alla Regione di cambiare la normativa, permettendo di somministrare cibo ai bambini e farli restare più a lungo nelle strutture. In nome della flessibilità

 

Negli anni Duemila le esigenze delle famiglie con bambini sono passate progressivamente da difficili a complicatissime: la monolitica divisione fra cinque giorni feriali e i giorni di riposo è esplosa in ore di lavoro sparse per la giornata e per la settimana, spesso in modo poco prevedibile. E' diminuita contemporaneamente la possibilità di scegliere un lavoro che si adatti, per orari e capacità di pianificazione, alla cura di figli piccoli. L'organizzazione degli asili nido rispecchia la vecchia impostazione lavorativa, e il pubblico fa fatica ad adeguarsi. Come conciliare le esigenze di famiglie, bimbi e servizi?

Una possibile risposta arriva dalla petizione che Cna Piemonte e l'associazione per i servizi per l'infanzia Dazero A.S.E.I. hanno consegnato in Regione nei giorni scorsi. Al consiglio regionale, a cui si deve la legge del 2000 che regolamenta la questione, si chiede di fatto di avvicinare normativamente i baby parking agli asili nido, permettendo di somministrare pasti ai bambini e farli restare nella struttura per più di cinque ore consecutive.

La petizione parte da alcune constatazioni di fatto: “Esistono part-time che vanno magari dalle 12 alle 16 – osserva Laura Pianta, Cna Piemonte - se un bambino è in un baby parking non può mangiare. Per questo si chiede o di dare un pasto fornito dalla famiglia, firmando una dichiarazione con cui si autorizza il personale a farlo, o la possibilità di convenzionarsi con una struttura che fornisca pasti caldi, e rispetti tutte le norme”. E aggiunge: “Dove l'unica offerta è il baby parking è già così: l'amministratore lo sa benissimo, ma in mancanza di alternative lascia fare. In provincia di Cuneo, ad esempio, ci sono zone dove il baby parking è l'unica struttura nell'arco di 2-3 comuni, e di fatto agisce come un asilo”.

Un'altra importante modifica richiesta riguarda il personale: si chiede di passare dal rapporto attuale al rapporto uno a dieci. Dal momento che nei baby parking chi si occupa dei bambini deve avere una preparazione nel settore educativo o psicologico, di fatto queste strutture si trasformerebbero in asili nido flessibili. Permettendo ai genitori, in alcuni casi, di risparmiare, pagando solo la retta delle ore che servono davvero, e ai bambini di socializzare, diversamente da quanto accade se vengono affidati a nonni e baby sitter.

Al momento i baby parking piemontesi sono un centinaio. Dopo aver raccolto 193 firme, a partire da giugno, la petizione ora è nelle mani dei consiglieri regionali. La Regione fa sapere che il presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo ha assicurato la massima attenzione alla questione. L'analisi della petizione spetterà alla IV Commissione.

 

 

 

 

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