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Un patto per migliorare la qualità della vita in Circoscrizione 10

Sottoscritto il protocollo d’intesa dell’Osservatorio d’area. "Le nostre scuole sono orientate a offrire identiche attività e opportunità perché crediamo che la concorrenza tra istituti mini la qualità dell’offerta formativa”

Questa mattina, in strada comunale di Mirafiori nella Sala consiliare della Circoscrizione 10, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa dell’Osservatorio d’area, l’organismo che consente una stretta collaborazione per uno scambio di esperienze e modelli di intervento nei casi di difficoltà, di disagio giovanile, di contenimento della dispersione scolastica, per integrare l’offerta formativa scolastica.

Uno strumento di lavoro che sviluppa sinergie tra la Circoscrizione, le scuole, gli enti e le associazioni, i servizi e le realtà socio-culurali ed educativi e per dare risposte alle richieste dei cittadini.

L’Osservatorio, istituito nel 1997, nella Circoscrizione 10, così come in altri quartieri della Città, ha continuato la sua attività, nonostante le risorse siano diventate sempre più esigue e, in molte realtà, abbia perso la sua operatività.

Fin da allora è stato avviato il Progetto scuola, le cui attività erano inserite nel Pof (piano di offerta formativa) e oggi, come accadeva quasi vent’anni fa “ogni venerdì del mese ci incontriamo per fare un bilancio di ciò che è stato realizzato, dei progetti che si vogliono mettere in cantiere, cosa le scuole offrono ai ragazzi e alle loro famiglie” ha spiegato Marco Novello, Presidente della Circoscrizione.

“Lavoriamo sul Pof del territorio – ha sottolineato Ugo Mander, Dirigente scolastico dell’I.C. Cairoli – le nostre scuole sono orientate a offrire identiche attività e opportunità perché crediamo che la concorrenza tra istituti diversi faccia minare la qualità dell’offerta formativa”.

I componenti di questo organismo collaborano con le famiglie per offrire il meglio sotto il profilo educativo e formativo e, nello stesso tempo, si rapportano con i servizi sociali, educativi e le associazioni, dando vita a una rete di interventi  per bambini, ragazzi e genitori in difficoltà, cercando evitare i doppioni.

Molte le iniziative avviate, dai progetti Ponte, per combattere la dispersione scolastica (consente l’inserimento di ragazzi  pluriripetenti negli istituti professionali con orari ridotti),  agli inserimenti nelle scuole di bambini stranieri e nomadi. Le attività con i centri di aggregazione giovanile, i progetti con le biblioteche “apprezzati dagli insegnanti perché i bambini hanno a disposizione un animatore tutto per loro”.  Lo Sportello di ascolto psicologico negli istituti scolatici, che con la riduzione delle risorse statali rischiava di esaurirsi e che, grazie al contributo della Circoscrizione, ha potuto continuare la sua attività; gli orti urbani in cui sono coinvolti i bambini delle scuola dell’infanzia  e delle medie, una riscoperta della natura del lavoro manuale “progetti che consentono ricadute formative ed educative più ampie”.

Con l’iniziativa Scuola a colori, realizzata con l’aiuto della fondazione Mirafiori (ha acquistato il materiale), sono stati imbiancati tutti gli istituti scolastici del quartiere, mobilitando volontari, insegnanti, genitori e anche dirigenti scolastici. Un progetto diffuso in tutte le scuole di Torino. “Le aule sono state colorate, affrescate, riaggiustate – ha detto Mander – un’esperienza che ha consentito ai genitori di conoscersi e, in alcuni casi, di apprezzare il lavoro manuale. Non mancano soltanto i soldi, manca la volontà di trovare soluzioni con le poche risorse rimaste”.

“Oggi le istituzioni devono presentare il bilancio sociale – ha precisato Loredana Orlandini, dirigente scolastico dell’I.C. Salvemini, ossia come sono utilizzate le risorse e gli esiti sul territorio per un bisogno di trasparenza dei cittadini. Per noi non è una novità perché l’attività dell’Osservatorio va già in questa direzione”.

All’incontro ha partecipato Vincenzo Camarda, Coordinatore della V Commissione.

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