Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Terzo valico, Lovelli (PD): "Necessari un tavolo istituzionale e un osservatorio tecnico"

Presentato alla Camera un emendamento al decreto legge per la crescita

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

 

“Bisogna costituire urgentemente sotto l’egida del Governo un Tavolo istituzionale di coordinamento e un Osservatorio tecnico per il Terzo Valico ferroviario dei Giovi, in analogia a quanto fatto per la Torino-Lione”: questa è la proposta formulata dall’On. Mario LOVELLI, deputato PD in IX Commissione Trasporti,  con un emendamento al decreto legge per la crescita, il n.83/2012 , che è all’esame della Camera dei Deputati. 
 
“Il Governo deve rapidamente prendere in esame la situazione che si è determinata sul territorio interessato dai cantieri di questa grande infrastruttura e che vede crescere la preoccupazione dei cittadini e degli amministratori locali per l’avvio degli espropri e per l’impatto ambientale dei lavori. In particolare il possibile rischio derivante dalla presenza di amianto e dall’interferenza con importanti fonti di approvvigionamento idrico in Val Lemme e in Valle Scrivia deve trovare risposte adeguate e tranquillizzanti. Bisogna, inoltre, mettere  a disposizione di tutti la conoscenza delle soluzioni progettuali individuate in base alla prescrizioni del CIPE del 2006 sul progetto definitivo che ora devono trovare riscontro nei lotti costruttivi già finanziati o da realizzare in futuro, a cominciare dalla fattibilità di un percorso alternativo per il passaggio a Novi Ligure. Tocca, infine, ad  RFI  farsi garante, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del decollo di un progetto di sviluppo logistico per la Valle Scrivia e l’alessandrino che era stato oggetto di accordi precisi con gli enti locali. 
 
La costituzione di un Osservatorio che veda la presenza di Regioni ed Enti locali liguri e piemontesi insieme ai Ministeri coinvolti, RFI e il General Contractor con il coordinamento di Palazzo Chigi rappresenta la garanzia più avanzata per il territorio coinvolto nell’opera. In  ogni caso è una scelta irrinunciabile insieme all’attuazione di tutte le prescrizioni già approvate dal CIPE per determinare l’atteggiamento degli enti locali nelle ulteriori fasi di cantierizzazione delle opere”.
 
 
On. Mario LOVELLI 
Deputato PD Piemonte
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