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Avigliana, l'Ospedale verso la chiusura? Il sindaco non ci sta: "Errore gravissimo"

La prima vittima dei tagli alla sanità potrebbe essere la struttura di Avigliana. Il sindaco Carla Mattioli: "Assurdo, siamo l'unico ospedale in attivo della zona. Cota dia delle risposte"

Sembra proprio l'Ospedale di Avigliana la prima “vittima” del riordino del piano sanitario della Regione Piemonte. In questi giorni è infatti esplosa la voce legata all'imminente chiusura di almeno due reparti: entro fine mese dovrebbe essere soppressa l'attività del primo intervento, entro settembre invece toccherà alla day surgery. Primi passi in vista di quella che si teme possa avere come obiettivo finale la chiusura totale di uno dei principali centri ospedalieri, per ubicazione ed efficienza, di tutta la Val Susa.

Ma ad annunciare battaglia non è soltanto la gente comune, ma tutta la rete dei sindaci della zona come sottolinea lo stesso sindaco di Avigliana, Carla Mattioli: "Il nostro Comune insieme a tutti quelli della zona faranno di tutto affinchè in Regione si capisca che stanno commettendo degli errori gravissimi. Questa bozza di piano di riordino prevede tagli netti che colpiscono quasi esclusivamente il nostro ospedale, a partire dalla limitazione al 50% nella sostituzione in caso di pensionamenti e interinali ed addirittura all'impedimento totale relativo agli amministrativi. Il reparto di primo intervento verrà soppresso, la day surgery verrà invece accorpata all'ospedale di Rivoli causando sicuramente disagi all'utenza di gravissima entità".

La rabbia aumenta ribadendo gli ottimi risultati ottenuti dalla struttura aviglianese negli ultimi anni: «Il nostro ospedale – prosegue il Sindaco Mattioli – contava oltre 8000 passaggi al punto di primo intervento, cosa faranno tutte queste persone? Saranno costrette ad oltre dieci ore di attesa in caso di codice bianco all'ospedale di Rivoli. Ma che questa presa dalla Regione sia una decisione inaccettabile è dimostrato anche da come l'ospedale di Avigliana sia l'unico in attivo di tutta la zona, per un utile di oltre 600.000 euro. Ed ora sarà l'unico a dover pagare per tutti».


Tutta la Comunità Montana si sta muovendo per evitare la chiusura dell'ospedale di Avigliana: ieri sera è stata convocata l'assemblea di tutti i sindaci della Comunità Montana di Valle Susa e Val Sangone, che ha approvato all'unanimità un documento teso al mantenimento ed alla tutela dei piccoli ospedali presenti sul territorio in questione. Inoltre, sabato 9 aprile si terrà un consiglio comunale aperto proprio all'interno del Sant'Agostino al quale è stato ovviamente invitato anche il presidente Roberto Cota: "Ormai è giunto il momento che qualcuno dia delle risposte a noi e a tutte quelle persone della Val Susa che lo hanno votato».

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