Omicidio al Barattolo, reazioni e polemiche al mercato del libero scambio

Il mondo della politica alza la voce sulla sicurezza della zona

Il luogo dell'omicidio (Fotoservizio di Stefano Guidi)

L’aggressione mortale avvenuta questa mattina al mercato del libero scambio “Barattolo” di via Carcano riaccende il dibattito sull’opportunità del mercato stesso, spesso contestato dai residenti che anche oggi sono scesi in strada per manifestare il proprio dissenso. Anche il mondo politico, dopo l’omicidio di Maurizio Gugliotta, torna ad esprimere giudizi negativi sul Barattolo. Alcune reazioni.

Forza Nuova Torino

“Da sempre diciamo che il suk non è altro che un luogo dove la legalità non è mai entrata, oggi dopo la morte del nostro connazionale lo ribadiamo con forza. Ora cosa si aspetta ad eliminare questo mercato fatto da delinquenti? Non accetteremo che questo mercato continui ad esistere, lo dobbiamo alla vittima e a tutti i Torinesi onesti, quindi che l'amministrazione faccia il suo dovere altrimenti scenderemo in strada per chiudere questo schifo”. 

Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd

“Pochi mesi fa la Giunta Appendino si vantava di aver creato, approvando un apposito regolamento, un luogo di scambio dell'usato definito 'Il barattolo'. La stessa sindaca, ignorando le preoccupazioni di residenti, del presidente della Circoscrizione e delle forze politiche di opposizione, ha più volte assicurato che il nuovo mercato sarebbe stato legale e sicuro. Purtroppo ancora una volta Torino deve affrontare una gravissima tragedia per l'incapacità e la leggerezza di chi la amministra".

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Davide Balena, commissario cittadino di Forza Italia 

"Avevamo rischiato anche noi di essere aggrediti per aver documentato in un video certe “bancarelle” ma ovviamente siamo stati ignorati...possibile che debba sempre scapparci prima il morto per attirare l’attenzione di chi ha il dovere di intervenire?!. Un conto è creare un mercato per il libero scambio, per favorire l'economia circolare: un altro invece è legalizzare di fatto la vendita di merce che parrebbe contraffatta o rubata. In questo caso si convive con situazioni che possono degnare in qualsiasi momento e portare alle tristi conseguenze di questa mattina. La morte avvenuta oggi risveglierà la coscienza di chi aveva il dovere di decidere, ma per quanto tempo? A breve si circoscriverà tutto ad un caso isolato e tutto tornerà come prima, come spesso avviene a Torino perché molti preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia invece di occuparsi dei problemi. Noi dal canto nostro continueremo a denunciare queste situazioni limite, le quali costituiscono un pericolo per tutti i cittadini". 

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