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Gioco d'azzardo, sulla nuova legge è battaglia: occupata l'aula del Consiglio regionale

La Regione vuole approvare il testo in tempi brevi

Foto dal FB di Marco Grimaldi

Bagarre in consiglio regionale. Questa mattina - martedì 6 luglio - i consiglieri regionali di opposizione hanno interrotto la seduta del consiglio regionale e hanno occupato l'aula per qualche minuto. Lo hanno fatto in opposizione alla nuova proposta di legge sul gioco d'azzardo proposta dalla maggioranza guidata da Alberto Cirio. Ma lo hanno fatto soprattutto perché la Giunta regionale sarebbe pronta ad appellarsi al maxi emendamento 'canguro', quello che cancellerebbe tutti gli emendamenti dell'opposizione. 

Opposizioni che nelle settimane passate si sono date un gran da fare e hanno prodotto ben 850.000 emendamenti ostruzionistici contro il Disegno di Legge della Giunta regionale sul gioco d'azzardo patologico. "La Giunta vuole appellarsi al comma 6 dell'art. 84 del Regolamento del Consiglio, che permette di applicare il 'canguro' a tutti gli emendamenti dell'opposizione, ovvero di votare per primi gli emendamenti proposti dalla Giunta stessa con lo scopo di approvare in maniera celere il proprio disegno di legge. Se approvati, tutti gli altri emendamenti decadranno", spiega Marco Grimaldi di Liberi Uguali Verdi. L'emendamento conclusivo proposto dalla maggioranza permette agli esercizi pubblici e commerciali che al maggio del 2016 avevano 'apparecchi per il gioco' di reinstallarli. Inoltre viene ridotta a 300 metri la distanza dai luoghi sensibili anche per i nuovi esercizi pubblici o privati; la legge precedente del 2016 prevedeva una distanza di 500 metri. 

"Pensiamo che la Giunta e la maggioranza farebbero bene a fermare l'iter di approvazione di questa sciagurata legge, e prendendo in seria considerazione la proposta di mediazione avanzata da Avviso Pubblico ed ALI - Legautonomie Piemonte. Un testo nato dal confronto con i sindaci, i primi a dover fronteggiare l'emergenza dovuta all'azzardo patologico ed oggi scesi in piazza di fronte al Consiglio regionale per chiedere una marcia indietro su questa pericolosa operazione targata Lega e centrodestra", scrivono in una nota i consigliere regionali del Movimento 5 Stelle.

Il nuovo disegno di legge arriva in consiglio regionale dopo la lunga e serrata discussione dei mesi scorsi, quando le opposizioni riuscirono a fare tornare indietro sui propri passi la Giunta che era pronta a far approvare un altro provvedimento di legge a firma del consigliere leghista Claudio Leone

"Le associazioni che riuniscono i comuni del Piemonte hanno predisposto una nuova proposta di legge di buon senso che ha raccolto in pochissimi giorni più di 100 sottoscrizioni da parte di Sindaci di comuni di tutto il Piemonte, ai quali deve comunque andare il nostro primo ringraziamento", spiega Diego Sarno del Partito Democratico, "Cirio e la destra scommettono sulla salute dei cittadini, noi saremo sempre convintamente dall'altra parte, a tutela di chi sta lottando contro il mostro della ludopatia".

Alcuni rappresentanti dei sindaci che hanno sottoscritto l'appello presentato al consiglio regionale del Piemonte sono stati accolti a Palazzo Lascaris dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia. "Il Consiglio regionale rifletta sul disegno di legge sul gioco d’azzardo e non tocchi il ruolo e le prerogative dei Comuni", hanno ribadito i sindaci. 

La Regione sembra tirare dritto ed è stato annunciato che il consiglio regionale rimarrà in seduta fino a che non verrà approvato il disegno di legge. 

    

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