Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Rivoluzione Saitta, i nuovi direttori rischiano la rescissione anticipata

Lunedì saranno nominati i candidati scelti. Questi avranno degli obiettivi da rispettare, pena il decadimento del ruolo. Tra gli obiettivi ci sono sia quelli assistenziali che quelli economici e di quadrante

La Sanità in Piemonte è da sempre uno dei settori più indebitati e più sotto l’occhio del ciclone. Dopo i tre assessori succedutisi sotto il Governo di Roberto Cota, da quasi un anno al timone dell’assessorato (certamente uno dei più delicati) c’è Antonio Saitta, l’ex presidente della Provincia di Torino. Proprio lui nell’ultima Giunta regionale ha parlato per la prima volta di obiettivi da rispettare da parte dei nuovi direttori delle aziende sanitarie piemontesi, pena la decadenza del ruolo ricoperto e la rescissione anticipata.

Una sorta di rivoluzione che entrerà in gioco con i contratti per i nuovi incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo delle aziende sanitarie. Si parla non solo di obiettivi di salute e assistenziali, ma l’assessore Saitta ha fatto riferimento anche a quelli economici e di quadrante.

Quali siano gli obiettivi da rispettare non è ancora nota. Anzi, questi saranno studiati e messi a punto nei prossimi giorni.

“Stiamo rispettando in pieno le scadenze che ci eravamo prefissati - ha detto in conferenza Saitta -: venerdì è terminata la selezione dei candidati ad opera di una Commissione esterna, oggi il Direttore Fulvio Moirano approverà una determina con l’elenco dei candidati ritenuti idonei e lunedì prossimo la Giunta delibererà la nomina dei 16 nuovi Direttori generali delle aziende sanitarie”.

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