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Dehors, regolamento più rigido: 140 strutture da smantellare

Favoriti quelli stagionali rispetto ai fissi

La Giunta approva il nuovo regolamento sui dehors cittadini e, in attesa dell'avallo del Consiglio comunale, il documento fa già discutere. Si tratta di norme, quelle indicate dalla delibera, che consentiranno una maggiore snellezza delle procedure autorizzative e l’inserimento armonico dei dehors e dei padiglioni nel contesto cittadino, nel rispetto delle norme edilizie, igienico sanitarie e paesaggistiche. Intanto, secondo le nuove normative, saranno circa 140 le strutture di locali e bar da smontare - perché non conformi alle regole - , presenti sul suolo cittadino.

Costi in più per i padiglioni fissi 

Addio ai padiglioni chiusi, e quindi utilizzabili tutto l'anno, per esempio, in tutta la zona Ztl centrale, salvo nelle aree Quattro Marzo, Solferino, piazze Paleocapa e Lagrange e piazza Emanuele Filiberto.
Senza contare che i costi per i gestori che vorranno offrire ai loro clienti uno spazio attrezzato e chiuso, fuori dal locale, aumenteranno a dismisura. L'aliquota della tassa per l'occupazione del suolo pubblico passerà da1, 45 a 1,88 e inoltre serviranno i permessi per costruire. Beghe insomma che certo non andranno a incentivare certe iniziative.

"Si tratta di un punto di partenza per avviare un dibattito pubblico da cui potranno scaturire modifiche e miglioramenti in linea con le esigenze degli operatori del settore – afferma Alberto Sacco, assessore al Commercio del Comune di Torino -. Le norme naturalmente saranno sottoposte anche al vaglio delle Circoscrizioni e della competente Commissione consiliare”.

Via libera ai dehors stagionali 

A essere incentivati saranno i semplici dehors con sedie e ombrelloni per cui Palazzo Civico ha deciso perlomeno di snellire le procedure burocratiche. Per gli esercenti niente più code negli uffici ma una semplice autocertificazione, inoltre una diminuzione dell'aliquota per l'occupazione del suolo pubblico da 1.10 a 0.90.

"I numeri parlano chiaro - spiega Fulvio Griffa, presidente della Fiepet, Associazione dei pubblici esercizi della Confesercenti - : stimiamo un aumento dei costi di almeno il 35% per i nuovi dehors, senza contare il danno economico per coloro che dovranno abbattere le strutture esistenti per costruirne altre in armonia con le nuove regole. Un esempio chiarisce la situazione più di mille parole. Ipotizziamo un bar con un dehors di 40 metri quadrati in una zona centrale. Attualmente paga circa 8.000 euro all’anno. Con le nuove regole passerebbe a circa 12.000".

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