Nuove regole per le feste di via post covid: più spazio alle "notti bianche"

Via libera anche agli artigiani

Meno vincoli e maggiori opportunità per chi organizza le feste di via a Torino. Dopo il lungo periodo di stop imposto dall'emergenza sanitaria da covid-19, ora è necessario ripartire e possibilmente con meno difficoltà possibili. Il Consiglio comunale ha appena approvato infatti un documento, su proposta dall’assessore al Commercio Alberto Sacco, che stabilisce un regime transitorio per il 2020 per le feste di via, modificando per quest’anno il Regolamento comunale.

Nel dettaglio si prevede che la calendarizzazione delle feste del secondo trimestre 2020 sia fatta direttamente dalle Circoscrizioni, senza comunicazione alla Città. Non potranno però esserci due feste di via nello stesso giorno, nella medesima Circoscrizione, eccezione fatta per le Circoscrizioni accorpate, che potranno autorizzare due feste di via per ogni domenica, una per territorio di ciascuna ex Circoscrizione.

Notti bianche

Via libera poi alle cosiddette "notti bianche". Ogni Circoscrizione potrà infatti autorizzare nel 2020 quattro ulteriori feste di vie, in orari serali, tra le ore 20 e le 24, nei giorni non festivi, nel periodo compreso tra l'inizio del mese di luglio e la fine del mese di ottobre. In questo caso, oltre ai normali requisiti, dovranno essere offerti momenti di svago, animazione e intrattenimento culturale e il numero dei banchi potrà al massimo essere il doppio di quello dei negozi aderenti. Così come chiesto da diversi consiglieri e consigliere comunali, potranno inoltre essere ammessi gli artigiani, cioè gli Operatori del proprio ingegno (Opi). Il tutto nel rispetto delle linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive, per contrastare la diffusione del coronavirus.

"Riaprire gli uffici"

Oltre alla deliberazione, il Consiglio Comunale ha approvato due documenti proposti dal capogruppo dei Moderati Silvio Magliano e firmati anche da Raffaele Petrarulo (Lista civica Sicurezza e Legalità). Il primo è una mozione che chiede a sindaca e giunta comunale di sospendere la Cosap per gli operatori dei mercatini tematici periodici e delle feste di vie e di intraprendere tutte le attività necessarie al fine di riaprire al pubblico, “in presenza” e senza ulteriori ritardi, gli uffici della Divisione Commercio destinati a svolgere le funzioni amministrative connesse allo svolgimento delle manifestazioni. Tra questi lo sportello per il rilascio e rinnovo dei tesserini ad esempio. Il secondo documento invita invece sindaca e giunta a interloquire con la Regione Piemonte per rivedere la normativa regionale in materia di vendita occasionale su area pubblica, in particolare per quanto riguarda l’attuale limite di 18 presenze annue degli operatori.
 

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