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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Riforma quartieri: si passa da 10 a 8, ma Vanchiglia vuole il Centro

Il nuovo testo prevede due accorpamenti: la 2 insieme alla 10, Santa Rita si unirà a Mirafiori Sud, la 8 insieme alla 9, San Salvario con Lingotto

Si procede per accorpamenti. In quella che dovrebbe essere la futura mappa delle circoscrizioni partorita in merito alla riforma sul decentramento si procede a piccoli passi, dopo un'opposizione ferrata e sedute in Sala Rossa fino a notte fonda. Ed eccola qui la soluzione, più o meno appoggiata: niente sconvolgimento dei quartieri, almeno per il momento.

Le circoscrizioni, nel disegno attuale, sono otto: la 2 insieme alla 10, Santa Rita si unirà a Mirafiori Sud, la 8 insieme alla 9, San Salvario con Lingotto. Invariati gli altri quartieri che manterranno gli stessi confini, almeno in un primo tempo. Per il loro accorpamento l'appuntamento è nel 2021, ma c'è da aspettarsi che le carte in tavola cambieranno ulteriormente, soprattutto a partire dal prossimo turno elettorale. Nel frattempo la Sala Rossa è in procinto di approvare la soluzione a 8, dopo un primo disegno che vedeva le circoscrizioni passare da 10 a 7.

Pochi dubbi, non per i cittadini, forse troppo spesso emarginati da tali decisioni. Tanto che 337 di loro hanno presentato una petizione popolare per chiedere al Consiglio comunale di accorpare una parte del quartiere Vanchiglia alla Circoscrizione Uno. La zona è quella compresa tra via Napione, lungo Dora Siena e i corsi Tortona, Regio Parco, Regina Margherita e San Maurizio. "Ci sono elementi di affinità storiche, artistiche e culturali che accomunano il nostro quartiere con il centro - afferma Giuseppe De Michele, primo firmatario della petizione -. Negli ultimi tempi Vanchiglia si è affermata come uno dei poli propulsivi della creatività che merita di essere quindi accorpata al centro cittadino". Nella zona, infatti, sono state mantenute attività, botteghe storiche e laboratori artistici che hanno dato vita a un quartiere fiorente e propulsivo.

"La proposta è sicuramente ragionevole - afferma Michele Paolino, capogruppo del Pd -. A oggi non è praticabile volendo noi procedere solo per accorpamenti. Sicuramente allargare la zona centrale è uno dei nostri obiettivi che potrà essere meglio preso in considerazione in futuro". Intanto lunedì, blocchi e limiti a parte, il testo ultimo della riforma del decentramento dovrebbe passare in Sala Rossa per l'approvazione: le critiche continuano a essere dietro l'angolo, ma si spera che per questa volta Babbo Natale porti i doni sperati.

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