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Fassino pensa alla nuova Giunta: "Giovani, donne e società civile"

Il nuovo sindaco ha intenzione di formare una squadra di giovani, donne ed esponenti della società civile. Intanto si gode l'applauso dei colleghi di partito alla Camera dei deputati

A Torino è il momento di pensare ai prossimi cinque anni. Per legge Piero Fassino ha tempo venti giorni per concludere il lavoro e presentare la giunta alla Sala Rossa: sono i dieci giorni consentiti per la convocazione dell'assemblea degli eletti e gli altrettanti fissati come tempo limite per lo svolgimento della prima riunione. In realtà, Fassino è intenzionato a chiudere prima per iniziare al più presto a governare la città. Oggi intanto in Parlamento lungo applauso di tutti i parlamentari del Pd al neo-sindaco.

Fassino sarà tenuto rispettare la norma che lo obbliga a non superare il numero di dieci assessori, e vuole osservare i cinque punti che si è posti come altrettanti obiettivi: 50% di donne, "prevalenza di energie giovani", come ha detto ieri, rappresentanti della società civile, e anche i doverosi posti per gli alleati Idv, Moderati e Sel, continuità con la giunta Chiamparino. Sull'ultimo punto, Fassino confermerà Ilda Curti, Tom Dealessandri e Gianguido Passoni. L'assessore al Bilancio uscente è stato avversario di Fassino alle primarie del centrosinistra ma Chiamparino l'ha raccomandato caldamente alla riconferma nel giorno in cui presentò alla stampa il suo bilancio di mandato.

Per gli altri sette posti, quattro donne e tre uomini, la competizione è ancora aperta. Venerdì si riunirà la segreteria cittadina del Pd poi Fassino si vedrà con i vertici degli partiti della coalizione. Molti i nomi dei papabili: tra le donne del Pd si parla di Lucia Centillo, Francesca Ciluffo, Domenica Genisio, Susanna Fucini, Marta Levi; Giuliana Tedesco potrebbe essere la quota femminile dei Moderati, l'ex presidente dell'Edisu Maria Grazia Pellegrino potrebbe avere il posto di Sel. Ma circolano anche i nomi dell'architetto Anna Prat, manager della finanziaria FinPiemonte, della presidente del Teatro Stabile Evelina Christillin, data qualche anno quale possibile pretendente alla successione di Chiamparino, di Nerina Dirindin, docente di Economia pubblica a Torino ed assessore regionale alla Sanità in Sardegna nella giunta Soru. Tra gli uomini sembra in pole position Stefano Gallo, il più votato nella lista del Pd (2.415 preferenze), sono in corsa Enzo Lavolta, il capogruppo del Pd in Provincia Claudio Lubatti, Giovanni Maria Ferraris (Moderati) che sarebbe però il quarto riconfermato della giunta uscente e che è tra i candidati più probabili per la presidenza del consiglio comunale. Stesso discorso per Giuseppe Sbriglio (Idv). Dalla società civile potrebbero arrivare Carlo Alberto Barbieri, docente del Politecnico che è stato nominato rappresentante tecnico del Comune di Torino nell'osservatorio sulla linea ferroviaria Torino-Lione e Mario Braccialarghe, direttore del centro di produzione Rai di Torino.

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Fonte: Ansa

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