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La sindaca Chiara Appendino

La sindaca Chiara Appendino

Olimpiadi, Appendino: "No alla candidatura con Milano"

A maggio il Cio arriva a Torino

No all'ipotesi di candidatura olimpica congiunta Torino-Milano. È ciò che è stato ribadito sabato 14 aprile nella sede della Città metropolitana a margine dell'incontro fra la sindaca Chiara Appendino e una cinquantina di altri amministratori, tra cui anche quelli delle valli olimpiche. Presenti inoltre il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco e l’Assessore allo sport del Comune di Torino, Roberto Finardi per fare il punto  sulle prossime tappe del confronto con il Coni e il Cio. È largamente condivisa tra gli amministratori locali la convinzione che le Olimpiadi del 2026 potrebbero avere ricadute positive sull’intero territorio metropolitano e proprio per questo la sindaca ha proposto che lo Statuto dell’associazione Torino 2026 preveda la creazione di un Comitato territoriale che coinvolga tutti i 316 Comuni e ne raccolga le esigenze e le proposte. 

Un'idea mai presa in considerazione 

"L’idea di una candidatura per i Giochi del 2026 insieme a Milano - ha ribadito Appendino - non solo non è condivisa, ma non è mai stata presa in considerazione".

La sindaca ha poi proposto che tutti i 316 sindaci della Città metropolitana sottoscrivano una lettera al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, in cui viene ribadito con forza che l’unica candidatura presa in considerazione dal territorio è quella della Città di Torino, che ha una legacy e un notevole patrimonio di credibilità da spendere nel confronto con il Comitato Olimpico Internazionale. 

In attesa del Governo

Ma intanto si attende una presa di posizione del Governo - che dovrebbe entrare in carica nelle prossime settimane - sulla sostenibilità economica della candidatura. Entro la fine di maggio comunque sia, una delegazione del Cio sarà a Torino per una prima presa di contatto con l’amministrazione comunale ed entro giugno la Città di Torino sarà invitata dal Cio a Pechino, per un confronto in cui l’amministrazione cittadina dovrà esplicitare la sua visione programmatica in merito a quelli che, nelle linee guida del Cio stesso, dovranno essere Giochi Invernali all’insegna dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

Condivisione degli obiettivi 

Appendino ha anche spiegato che la costituenda associazione Torino 2026 dovrà coinvolgere la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana e tutti i Comuni del territorio in un’attività di studio e preparazione di quella che, nel gennaio 2019, potrebbe diventare una candidatura ufficiale, in vista della scelta definitiva della città ospitante, che avverrà nel settembre del prossimo anno. "La condivisione degli obiettivi - ha ribadito la sindaca - rafforzerà Torino e l’intera Città metropolitana nel confronto con il Coni, con il Governo e con il Cio, consentendo di porre nella giusta luce gli atout infrastrutturali e ambientali su cui la candidatura può contare".

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