Torino diventa un grande mercato a cielo aperto, tra i protagonisti anche i negozi: le novità per l'estate

Gli esercenti non pagheranno il canone per l'occupazione del suolo pubblico

Il centro di Torino, in questa fase 2 di emergenza sanitaria, potrebbe diventare per l'estate, un grande mercatino a cielo aperto. Con l'approvazione da parte del Consiglio comunale del piano straordinario di occupazione del suolo pubblico, anche i negozi infatti, potranno ampliare il loro spazio espositivo e di vendita all'esterno senza pagare alcun canone (Cosap). Un provvedimento che sembra calzare a pennello con le misure di sicurezza che inevitabilmente dovranno essere rispettate ancora per un po' e che va incontro alle categorie economiche colpite dall'emergenza Covid-19.

Niente multe

La delibera, presentata dall'assessore Alberto Sacco e approvata con 37 voti a favore e 1 astenuto, prevede per gli esercizi commerciali con superficie lorda inferiore a 250 mt, la possibilità di estendere l'attività commerciale sul suolo pubblico, nello spazio antistante al negozio, per una superficie di 60 metri quadri. Requisito che non è richiesto invece a bar e ristoranti. L'occupazione straordinaria del suolo pubblico sarà concessa fino al 30 novembre 2020, ovviamente nel rispetto del Codice della strada e delle norme relative all'eliminazione delle barriere architettoniche.

"Il provvedimento - ha sottolineato Sacco - è caratterizzato da un percorso di sburocratizzazione da parte dell'amministrazione comunale e di responsabilizzazione da parte degli esercenti che potranno avvalersi di un vademecum, presto online sul sito del Comune, insieme ai moduli per inoltrare le richieste".

L'assessore inoltre, vista la caratteristica di sperimentazione del nuovo percorso, ha evidenziato come inizialmente i controlli della polizia municipale saranno volti a invitare il commerciante a porre rimedio a eventuali irregolarità, senza ricorrere a sanzioni.  

Cosa devono fare gli esercenti

Per poter ampliare la propria attività su suolo pubblico, gli operatori dovranno inviare una comunicazione tramite Pec alla Città con la quale il titolare dell’attività indicherà le finalità, l'estensione e le modalità dell’occupazione e, sotto forma di Dichiarazione Sostitutiva di atto di notorietà, assicurerà l’osservanza delle norme di legge, la garanzia del rispetto delle esigenze di mobilità per le persone con disabilità e la piena salvaguardia dei diritti di terzi, sollevando così la Città da ogni responsabilità.

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La ricevuta della Pec sarà sufficiente per occupare il suolo pubblico. L’esercente però dovrà conservare, nella sede in cui l'attività è esercitata, copia della comunicazione inoltrata nonché atto scritto che attesti il nulla osta all’occupazione del suolo da parte degli esercizi e degli stabili ubicati in un diverso condominio, eventualmente confinanti con l’attività.

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