Politica

'Ndrangheta, Mimmo Lucà (Pd): "Nessun coinvolgimento negli aspetti giudiziari"

"Telefonai a De Masi in quanto da me conosciuto quale noto imprenditore, se avessi avuto il ben che minimo sospetto della sua presunta appartenenza alla ‘ndrangheta, non mi sarei ovviamente sognato di contattarlo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Ho letto questa mattina sui giornali le notizie che mi riguardano, nel contesto delle operazioni condotte dai magistrati e dalle forze dell’ordine torinesi contro la criminalità organizzata. Per la prima volta nella mia lunga esperienza di impegno politico ed istituzionale orientato a promuovere i valori di legalità, solidarietà e bene comune, il mio nome viene associato a quello di persone ritenute responsabili di reati infamanti. In particolare alcuni organi di stampa riportano il contenuto di una telefonata intercettata dagli inquirenti tra il sottoscritto e il signor De Masi, segnalata come presunta prova di contiguità tra mafia e politica.

Chiarisco, allora, che non sono in alcun modo coinvolto negli aspetti giudiziari della vicenda; che ho, a suo tempo, telefonato a questo signore in quanto da me conosciuto quale noto imprenditore della zona rivolese (il mio vecchio collegio elettorale); che se avessi avuto il ben che minimo sospetto della sua presunta appartenenza alla ‘ndrangheta, non mi sarei ovviamente sognato di contattarlo ne di intrattenere con lui un qualunque tipo di rapporto; e, infine, che non ci può essere nessun sindaco, amministratore locale, funzionario pubblico, che possa dire di aver ricevuto dal sottoscritto richieste o pressioni di qualche genere in favore di questa persona.

Conosco molti imprenditori, professionisti, elettori di tutte le professioni, calabresi e non: ci parlo, traggo informazioni utili per il mio lavoro parlamentare. Capita di chiedere a tanti di sostenere il partito e i suoi candidati. L’ho fatto anche questa volta, in perfetta buona fede e senza immaginare che mi sarei trovato in questa amarissima condizione che ferisce me, il mio partito, la mia famiglia e le stesse ragioni che hanno da sempre ispirato la mia etica personale e politica.

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