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La protesta del centrosinistra in Sala Rossa

La protesta del centrosinistra in Sala Rossa

Torino è una città No Tav: in consiglio comunale passa la mozione pentastellata

Espulsi dall'aula i consiglieri di centrosinistra

Torino è un comune No Tav. L'ufficialità arriva da Palazzo Civico con l'approvazione dell'ordine del giorno della maggioranza pentastellata che esprime contrarietà alla Tav: con 23 voti favorevoli e 2 contrari il Consiglio comunale chiede al Governo di sospendere l'opera in attesa dei risultati dell'analisi costi-benefici. Un risultato che arriva in assenza della sindaca Chiara Appendino - a Dubai per impegni istituzionali - e dopo l'espulsione dall'aula di tutto il centrosinistra, tra cui anche Piero Fassino, per aver esposto cartelli con la scritta "Torino dice sì alla Tav". Il tutto mentre all'esterno, davanti a Palazzo di Città, c'era un doppio presidio: il movimento No Tav da un lato e dall'altro imprenditori, industriali e Forza Italia a favore dell'opera. 

Cosa chiede l'atto

Nel dettaglio, il documento chiede di sospendere subito qualsiasi operazione e spesa prevista dal Cipe, in attesa di avere i risultati dell’analisi, e di ridiscutere gli accordi con la Francia, abolire il ruolo di Commissario straordinario del Governo, sospendere l’Osservatorio Torino-Lione (da cui la Città di Torino è uscita, ndr) e revocare l’attuale direttore generale di Telt, evitando così che vengano emessi ulteriori bandi di gara.

L’ordine del giorno propone inoltre di destinare i fondi attualmente previsti dal Governo per la nuova linea ad alta velocità Torino-Lione - sia per la parte internazionale che per quella italiana - alla mobilità collettiva e sostenibile nel territorio della Città Metropolitana di Torino e della Regione Piemonte. "L'atto - ha sottolineato l'assessore ai Rapporti col Consiglio e all'Ambiente Alberto Unia - al quale la Giunta è assolutamente favorevole, dice solo che abbiamo bisogno di dati e di sapere se c'è una sostenibilità economica dell'opera". 

La posizione della Lega

Da sottolineare la posizione della Lega Nord che sull'argomento Torino-Lione, dimostra di non essere sulla stessa linea del Movimento Cinque Stelle: "Noi continuiamo a essere favorevoli al Tav - ha sottolineato il capogruppo Fabrizio Ricca - : il Piemonte non può essere tagliato fuori dai corridoi commerciali. Il documento presentato oggi è una fuga in avanti del Movimento 5 Stelle che non ci saremmo aspettati. Si tratta di una posizione puramente ideologica, il Governo del cambiamento andrà avanti anche senza queste sceneggiate. C’è una maggioranza di cittadini silenziosa a favore dell’opera e i voti ottenuti alle ultime elezioni comunali dal M5S non erano legati al Tav".

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