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Bolkestein, approvata una mozione contro: è sfavorevole agli ambulanti

Il Pd, davanti alla possibilità di esentare gli ambulanti dalle imposte dovute, ha ricordato che il loro debito nei confronti della città ammonta a 8,4 milioni di euro

Chiara Appendino con gli ambulanti di corso Sebastopoli

Approvata in Sala Rossa una mozione che chiede all’amministrazione comunale di agire nei confronti del governo nazionale sulla Bokestein. Nel dettaglio su alcune problematiche relative alla Direttiva europea 2006/123/CE che riguardano il commercio ambulante.
In particolare, il documento - illustrato in aula dal primo firmatario Andrea Russi, M5S - impegna la Sindaca e la sua Giunta a chiedere la proroga al 2020 di tutte le attuali concessioni dei posteggi su area pubblica e l’esclusione dei commercianti ambulanti dalle disposizioni della Direttiva Bolkestein. 

Inoltre, al governo si richiederanno la salvaguardia dei parametri vigenti in materia di rilascio e rinnovo automatico delle concessioni e infine la modifica del decreto legislativo 59/2010, con il quale l’Italia ha recepito la Bolkestein, consentendo così che il commercio al dettaglio su aree pubbliche venga riservato alle piccole imprese, in qualunque forma esercitate. Il provvedimento è stato approvato dall’assemblea elettiva di Palazzo Civico con 30 voti a favore, 1 astenuto e 7 non partecipanti al voto.

I voti favorevoli alla mozione sono giunti da M5S, sindaca Appendino, Lega Nord, Forza Italia, Lista Morano, Lista Rosso, Torino in Comune. La votazione del documento è stata preceduta da un breve dibattito. In particolare Stefano Lorusso, capogruppo del Pd ha evidenziato che già la Giunta precedente aveva posto le basi per limitare l'impatto della Bolkestein e ha ricordato che la situazione debitoria dei commercianti ambulanti nei confronti della città è preoccupante: 8,4 milioni di imposte evase che devono assolutamente rientrare nelle casse del comune.

Stigmatizzate quindi le dichiarazione dell'assessore al Commercio Alberto Sacco, sulla possibile esenzione progressiva della Tari per gli ambulanti. Il capogruppo del Pd ha poi annunciato la non partecipazione al voto da parte del suo gruppo. 

La mozione sottolinea come ci siano in Italia almeno 160mila commercianti ambulanti e microimprese – 4mila a Torino - messi in difficoltà sia dall’interruzione della proroga automatica delle autorizzazioni, sia dal fatto che la nuova normativa consentirebbe l’accesso alle aree mercatali anche a società di capitali, oltre che a persone fisiche e società di persone, senza limiti alle grandi imprese. L'assessore Sacco ha espresso il proprio appoggio alla mozione, precisando che intende concordare con i commercianti morosi un piano di rateizzazione delle imposte dovute e finora non pagate. 

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