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Fime false, grillini al Tar per l'annullamento dei consiglieri Pd

I grillini puntano a presentare la querela per falso, mentre la Lega Nord è diretta verso il Consiglio di Stato

Movimento Cinque Stelle contro Pd. I grillini si tirano su le maniche e contro le presunte firme false del Partito Democratico alle regionali presentano al Tar di Torino una costituzione ad adiuvandum che permetterà ai pentastellati di presentare la querela per falso contro la lista del Pd provinciale di Torino.

In particolare i grillini di Torino e di Asti hanno chiesto sia dato seguito alla cosiddetta “prova di resistenza” e quindi in caso sia annullato il verbale di ammissione della lista provinciale del Pd di Torino e conseguentemente annullata la proclamazione degli eletti del Pd di Torino, procedendo all’immediata correzione della stessa. Questo comporterebbe complessivamente l’elezione di sette consiglieri in meno per il Pd (8 in meno a Torino e uno in più a Cuneo), quattro consiglieri in più per il Movimento Cinque Stelle (tre in provincia di Torino e uno in provincia di Asti) e tre per il centrodestra.

"Per noi è solo una questione di legalità - affermano i grillini -. E’ doveroso portare a fondo anche questa vicenda oltre a quella relativa al listino del Presidente, la cui nullità renderebbe nulle anche le elezioni, portando di nuovo il Piemonte al voto anticipato. Gli stessi giudici del Tar del Piemonte hanno accolto le istanze sul listino del Pd di Torino, richiedendo però una querela di falso per effettuare la cosiddetta 'prova di resistenza', proprio come avvenuto con le firme false della maggioranza di Cota la scorsa legislatura".

Il Movimento Cinque Stelle prosegue la strada percorsa dalla Lega Nord dopo la rinuncia di Patrizia Borgarello di sostenre la querela contro la lista del Pd. 

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