Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Movimento 5 Stelle di Nichelino: "Feudi democratici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"La partecipazione popolare rappresenta una delle risorse più importanti della nostra città e della democrazia in generale e l’Amministrazione Comunale intende promuoverla e valorizzarla". Queste parole rappresentano integralmente la filosofia del M5S ma non le abbiamo scritte noi. Sono felicemente contenute nella premessa del regolamento dei comitati di quartiere. Parole che condividiamo a tal punto da costringerci a manifestare il nostro disappunto nel vederle vilipese.

La “democrazia partecipata” che compone il titolo dell’articolo 5 del citato regolamento non è una frase vuota; il principio che descrive è uno dei nostri valori fondanti. Anche l’articolo 19 del regolamento per la gestione dei centri d’incontro provoca la desolante sensazione che il senso delle parole scritte perda di significato se letto alla luce degli avvenimenti. Chiunque può comprendere facilmente il significato della frase: “L’uso temporaneo e occasionale di locali dei Centri di Incontro può essere concesso … Restano comunque escluse manifestazioni di carattere politico per le quali è prevista la concessione di altri spazi pubblici”.

È veramente un arduo esercizio retorico sostenere la tesi che le primarie di partito non siano una “manifestazione di carattere politico”, considerando che coinvolge solo una parte della popolazione (gli iscritti al PD) e non l’intera cittadinanza. È nostra convinzione che l’aver utilizzato i centri di incontro per svolgere le primarie per la scelta del segretario nazionale del PD (in deroga al regolamento) abbia creato un velenoso precedente. Da quel momento in poi ciascuna delle forze politiche che si presenteranno alle prossime elezioni è autorizzata a pretenderne l’uso per la propria attività. L’arrogante atteggiamento del PD, che ha sempre considerato i centri di incontro come propri feudi, renderà probabilmente necessario una modifica al regolamento in senso più restrittivo (tema già in discussione nella commissione consiliare affari generali).

Ancora non si sono smorzate le polemiche derivanti dall’uso improprio e in contraddizione palese col regolamento che già si vedono affissi manifesti che annunciano il loro utilizzo come sedi delle prossime primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco PD+SEL. Infine veniamo a conoscenza della richiesta con cui la consulta dei comitati di quartiere chiede di prorogare la scadenza dei direttivi con relativo rinvio delle elezioni per il loro rinnovo.

Troviamo esteticamente e formalmente discutibile che i presidenti dei comitati di quartiere in scadenza chiedano una proroga al loro stesso mandato. Nonostante non si capisca con quale appiglio normativo una tale richiesta possa essere accolta, il sindaco esprime parere favorevole. Evidentemente ritengono che il nuovo scenario politico rischi di minare le fondamenta dell’egemonia di cui hanno sempre goduto . Il tentativo di prorogare la scadenza dei direttivi è conseguente alla paura di perderne il controllo. Lo spregiudicato abuso compiuto nei confronti dei centri di incontro e dei comitati di quartiere da parte del PD nichelinese è indice della vocazione alla trasgressione delle regole. Il candidato sindaco per il M5S Nichelino, Domenico Cùppari esprime la propria critica per l’arrogante inosservanza dei regolamenti e diffida il sindaco e la giunta ad emettere atti volti a giustificare l’uso dei centri di incontro per finalità partitiche e al rinvio delle elezioni per il rinnovo dei direttivi dei comitati di quartiere che (dopo i tre anni regolamentari), senza magheggi democristiani da prima repubblica, scadranno improrogabilmente a Gennaio.

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