Politica

"Porcellana un grande punto di riferimento per i cattolici democratici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Con la scomparsa di Giovanni Porcellana se ne va uno dei più grandi testimoni del cattolicesimo democratico e sociale della nostra città. Non solo un grande amministratore locale  e un profondo conoscitore di Torino e della Regione, ma anche e soprattutto un esponente di punta di quel filone culturale che ha qualificato e  nobilitato la presenza politica e culturale dei cattolici.

Per chi, come me, ha maturato la vocazione e la passione politica nei primi anni ottanta nella sinistra Dc di Forze Nuove di Torino, la figura e il ruolo di Giovanni Porcellana sono sempre stati punti di riferimento essenziali. Con Carlo Donat-Cattin, leader nazionale di quell’area politica e culturale, Porcellana è sempre stato un esponente che ha saputo legare l’ispirazione cristiana della politica ad un autentico e profondo radicamento sociale e territoriale. Il tutto attraverso un rigore morale e una rettitudine personale di grande levatura.

Una testimonianza personale, quella di Porcellana, che comunque è destinata a non scomparire. Perché quella lezione politica e culturale, e cioè il cattolicesimo sociale e democratico, continua a fermentare e a lievitare ancora nella politica nazionale e torinese e piemontese.

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