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Cavoretto (immagine di repertorio)

Cavoretto (immagine di repertorio)

Cavoretto, chiude il centro di accoglienza, i residenti: "Non allontanate i migranti"

"E' un modello che funziona"

"I migranti fanno parte ormai della nostra comunità, non allontanateli". I residenti a Cavoretto e i volontari che da tempo seguono i profughi che si sono stabiliti nel centro di accoglienza in collina, protestano contro il progetto di chiudere la struttura e spostare i ragazzi a Superga. Le cooperative che la gestiscono, non hanno partecipato al bando che scadeva a febbraio e non porteranno avanti l'iniziativa. Dopo la lettera inviata alla sindaca Appendino, alla Diocesi, all'assessorato al Welfare del Comune e alla Circoscrizione 8 per chiedere che l'esperimento di accoglienza in loco non venga interrotto, continuano le manifestazioni di dissenso anche sui social.

"E' un modello di accoglienza che ci spiacerebbe molto interrompere, per noi sarebbe una sconfitta". Dopo i primi episodi di diffidenza, i richiedenti asilo infatti si sono integrati e ben presto si è costituita una rete informale di volontari, fatta anche di studenti delle scuole limitrofe che hanno contribuito a insegnare ai profughi l'italiano, per poi arrivare a conseguire la licenza media. "Il trasferimento di questi ragazzi a Superga sarebbe in una struttura non idonea - dicono i residenti -: isolata e poco raggiungibile. Per alcuni di loro proseguire col percorso di studio o di lavoro iniziato diventerebbe un bel problema". 

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