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Torino, Salizzoni si ritira dalla corsa di sindaco: "Il mio profilo è considerato elemento di debolezza"

E in una lettera spiega le sue motivazioni

L'ex chirurgo Mauro Salizzoni fa un passo indietro e si ritira dalla corsa a sindaco per il centrosinistra a Torino, alle prossime elezioni amministrative. E' infatti appena stata resa nota una sua lettera in cui spiega il motivo della sua decisione: " Il mio profilo (umano, professionale e di passione civile), che viene visto da molte persone come un fattore di rinnovamento per la politica e per le sorti del nostro territorio - spiega Salizzoni, attuale vicepresidente del Consiglior regionale del Piemonte -, è stato ritenuto da alcune forze politiche, in particolare dentro il PD, come l’elemento di debolezza di una candidatura che non sarebbe adeguata a governare una città complessa. Per cui, di fronte a queste riserve, in assenza di un ampio accordo sul mio nome, non intendo essere di intralcio e preferisco farmi da parte".  

Salizzoni, fra le righe, spiega di aver accolto mesi fa, l'invito ricevuto da più parti, a mettersi a disposizione per il centrosinistra per la corsa a sindaco raccogliendo "l’entusiasmo e la voglia di lavorare di alcuni gruppi politici e di molti esponenti e realtà della società civile, che rappresentano le forze vive di un capoluogo che fatica ad uscire da una fase di declino". L'ex chirurgo conclude poi la sua lettera sottolineando di voler continuare a fare la propria parte come vicepresidente del Consiglio regionale e, mettendo l'accento sui "tempi ristretti per accedere alle risorse europee", spinge le forze politiche "a sentirsi impegnate da subito nell'individuazione di progetti migliori per garantire sviluppo e coesione". 

I sondaggi erano già a suo favore

E pensare che i recenti sondaggi, qualora fosse stato Salizzoni il candidato prescelto per il centro sinistra, lo davano già vincente. Secondo Winpoll per Scenari politici sarebbe potuta esserci per l'ex chirurgo una vittoria già al primo turno contro l'avversario del Centrodestra Paolo Damilano: 53,7% contro il 34,2% dei voti. Solo il 7,3% sarebbe andato al Movimento Cinque Stelle. Inoltre, l'82% delle persone intervistate ha preferito il nome di Salizzoni a quello dell'altro candidato Lo Russo, percentuale che è scesa al 76% tra gli elettori del centrosinistra.
 

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