I sindaci della Val di Susa scendono in strada: "No al decreto sicurezza"

Erano un migliaio tra amministratori, cittadini, associazioni, movimenti e gruppi

Ad Avigliana erano circa in mille, in strada, contro il decreto sicurezza. Oggi, sabato 25 gennaio, molti cittadini e amministratori dei comuni della Val di Susa, hanno sfilato, a partire dalle 14 dalla piazza davanti alla stazione e fino al palazzo comunale in piazza Conte Rosso, per dire no al decreto Salvini. Nel dettaglio, erano presenti i rappresentanti di 22 comuni dell'Unione Montana Valle di Susa e dell'Unione dell'Alta Valle di Susa; non sono mancate poi le amministrazioni di Coazze, Bruino e Rivoli e decine di gruppi, associazioni e movimenti.

I sindaci, così come la Regione Piemonte che ha proposto anche un ricorso alla Corte costituzionale, hanno spiegato la loro posizione: “Con il decreto, oggi convertito in legge, ci troviamo di fronte una legge dello Stato che discrimina l'uomo in base al luogo in cui è nato. Una legge che limita i diritti e le libertà degli individui, compiendo uno strappo vigoroso ai principi della Costituzione”.

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