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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Lo Russo al Parlamento: "Indegno che la Città Metropolitana di Torino venga amministrata gratis e nel tempo libero"

Duro attacco durante il primo consiglio metropolitano

Il consiglio metropolitano di Torino è un Ente di secondo livello, dove il sindaco diventa in automatico quello della città di Torino e dove i consiglieri metropolitani sono eletti tramite una votazione fatta tra i consiglieri di ognuno dei 312 comuni dell'area metropolitana.

Ma, soprattutto, dove nessuno percepisce un emolumento: né un gettone di presenza per i consiglieri metropolitani, né l'indennità di carica per sindaco e consiglieri delegati.

Un aspetto, che non piace al sindaco Stefano Lo Russo: "Siamo in pratica dei volontari. La norma attuale prevede che ognuno di noi amministri questo Ente nel tempo libero. È una norma a dir poco indegna e non corretta. Parliamo di un territorio composto da 2.2 milioni di abitanti e 312 comuni. Un'area grande come una regione (basti pensare che l'area metropolitana di Torino fa più abitanti di Umbria, Basilicata, Molise e Valle d'Aosta messe assieme e, da sola, sarebbe la decima regione d'Italia). Impensabile che debba essere amministrata nel tempo libero di ognuno di noi. Non è serio”. 

Lo Russo lancia un appello al Parlamento: "Deve intervenire. Serve una legge affinché si dia alle persone la possibilità di occuparsi dell'amministrazione della Città Metropolitana a tempo pieno e non nei ritagli".

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