Visita della sindaca in carcere. Osapp: "Ci ha ignorati". La replica: "Non è vero"

Botta e risposta

La sindaca Chiara Appendino

Botta e risposta tra l'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, e la sindaca Chiara Appendino su una visita che quest'ultima ha tenuto nel carcere delle Vallette nella mattinata di ieri, venerdì 31 maggio 2019.

Osapp: "Siamo stati ignorati, come le nostre richieste"

La nota di Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp. "Ieri mattina la sindaca Appendino, unitamente ai garanti dei detenuti, quello cittadino e quello regionale, con il presidente di Antigone Piemonte, il presidente del consiglio comunale del Comune di Torino, si è recata in carcere. Accompagnata dal direttore e dal comandante della struttura, la sindaca Appendino ha visitato i vari reparti detentivi soffermandosi a parlare con i detenuti presenti. Purtroppo nel corso della gradita visita la sindaca Appendino non avrebbe trovato modo e tempo, analogamente a quanto posto in essere con i reclusi, di soffermarsi con il personale di polizia penitenziaria rendendo in tal modo, dimostrazione della prassi a suo tempo assai di moda tra i politici dell'ancien régime, di ignorare gli appartenenti alla polizia penitenziaria durante le visite agli istituti di pena. È da ritenersi assai probabile, quindi, che non vi sia nell'ambito del Comune di Torino particolare simpatia nei confronti del corpo di polizia penitenziaria atteso che la richiesta di istituire un bus navetta dal carcere alla fermata della metro di corso
Marche Torino, al fine di agevolare coloro che smontano dal servizio o lo vanno ad assumere nonché gli stessi familiari dei detenuti che devono colloquiare con i parenti ristretti, risulta inevasa da almeno due anni".

La sindaca: "Disponibile. E non ho incontrato i detenuti"

La replica della sindaca Chiara Appendino. "Apprendo a mezzo stampa che un sindacato di polizia penitenziaria avrebbe contestato il fatto che nella giornata di ieri, durante una mia visita al carcere delle Vallette organizzata dall'associazione Antigone, non avrei parlato con gli agenti ma solo con i detenuti. Pur confermando la piena disponibilità ad ogni confronto, mi trovo costretta a smentire tale affermazione. La visita di ieri non prevedeva incontri con i detenuti, che infatti non ci sono stati, né con realtà diverse da quelle previste nell'evento.  Aggiungo che più e più volte ho incontrato gli agenti di polizia penitenziaria in diverse occasioni e per i motivi più vari. La disponibilità continua ad ssere massima e, come accade per tutti, ogni loro istanza potrà essere valutata nelle sedi opportune e con le figure competenti".

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