Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Reset della politica regionale, il Pd chiede le dimissioni di tutti i consiglieri

Il capogruppo Pd in Regione Piemonte, Aldo Reschigna, ha inviato a tutti i consiglieri regionali un documento che, una volta sottoscritto, li impegna alle dimissioni. L'iniziativa fa seguito alle indagini della magistratura

Il Partito Democratico chiede la rivoluzione. Sì perché di questo si tratta. Il capogruppo in Regione, Aldo Reschigna, ha inviato questa mattina una lettera a tutti i suoi colleghi consiglieri che, una volta sottoscritto, li impegna alle dimissioni. Il rappresentante del Pd non ha fatto distinzione, ha spedito il documento sia alla maggioranza che all'opposizione, di cui per altro fa parte.

"Il documento non considera le ragioni politiche per cui il Pd, attraverso i suoi capigruppo e segretario regionale, e altre forze di opposizione, hanno più volte richiesto con forza le dimissioni di Roberto Cota e nuove elezioni regionali - spiega Reschigna -. Essendo necessario, per il raggiungimento delle 31 firme, anche la sottoscrizione di alcuni consiglieri regionali della maggioranza, non abbiamo voluto dare loro l'alibi di un giudizio politico non condiviso per la mancata sottoscrizione".

L'obiettivo è uno solo: tornare al voto. Il perché per il capogruppo del Partito Democratico è collegato alle indagini della Procura di Torino sulle spese dei gruppi consiliari e sugli avvisi garanzia che hanno toccato personalmente 52 consiglieri su 60. "Al raggiungimento delle 31 firme - sottolinea - le dimissioni saranno depositate in modo che in Piemonte si torni alle elezioni".

I capigruppo di Fds, Eleonora Artesio, e Idv, Andrea Buquicchio, hanno già sottoscritto la lettera. Farà seguito a breve la capogruppo di Sel Monica Cerutti, la quale non è attualmente a Torino ma si è già impegnata. Resta ora da vedere cosa faranno gli altri gruppi politici. Fatto sta che la politica piemontese sta attraversando un periodo non certo felice. Con il documento, e l'ipotesi di rielezioni, Reschigna non vuole che ci sia un'ammissione di colpa da parte di qualcuno, ma si dovrebbe fare "perché consapevoli che questa legislatura regionale ha esaurito ogni capacità di rappresentare un elemento positivo nella vita del Piemonte".

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