Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Taglio ai vitalizi dei consiglieri regionali per un risparmio di 4mln

Durante l'attuale legislatura saranno ridotte le somme percepite mensilmente dai consiglieri regionali. Questo permetterà un risparmio di circa 700mila euro annui. Non ci stanno però i grillini che accusano: "Si doveva tagliare di più"

Attualmente in Piemonte ci sono 170 ex consiglieri regionali che godono di un vitalizio per l'attività politica svolta e che, calcolatrice alla mano, costano ogni anno circa 8 milioni di euro. Una spesa più volte criticata dagli "ultimi eletti", costretti ad amministrare un regione sempre più in difficoltà economica e ciononostante con l'obolo puntualmente da pagare. Una situazione che però vedrà un sensibile cambiamento durante l'attuale legislatura.

4 milioni di euro di risparmio
La proposta spiegata da vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, delegato per l’Associazione consiglieri cessati dal mandato, è piuttosto semplice e prevede le linee guida per una legge per la riduzione dei vitalizi. In particolare è prevista la riduzione temporanea dei vitalizi per il triennio 2015-2017, in percentuale a quanto percepito: chi ha diritto ad una somma fino a 1.500 euro dovrà rinunciare al 6%, chi percepisce fino a 3.500 euro al 9%, riduzione del 12% fino a 6.000 euro e, infine, per coloro che percepiscono un vitalizio di oltre 6mila euro al mese, ci sarà una riduzione del 15%.

Così facendo ci sarà un risparmio di 740mila euro annui per un totale, nella legislatura, di 3.7 milioni di euro.

La proposta di legge recepisce i contenuti dell'ordine del giorno approvato dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative per disporre un quadro omogeneo a livello nazionale.

Le critiche del Movimento 5 Stelle
Riduzione del vitalizio sì, ma non è sufficiente. Si potrebbe ridurre così la dura critica mossa dai consiglieri regionali grillini Davide Bono e Giorgio Bertola sulla proposta di legge - e ancora più sull'accordo della Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali - riguardante i tagli ai vitalizi. "Considerando la situazione di dissesto della Regione Piemonte - dicono -, riteniamo la proposta di una trattenuta del 10% (con un risparmio annuo di 400 mila euro) ridicola se non offensiva verso i piemontesi che presto dovranno affrontare un nuovo aumento delle tasse regionali (sicuramente Irpef, si spera non Irap). Nei prossimi mesi la situazione sarà così nera che potremo dover decidere quali stipendi pagare e sicuramente i primi da tagliare riteniamo debbano essere quelli dei consiglieri. Mesi addietro avevamo detto che il minimo taglio avrebbe dovuto essere quello del 25% - ricordano - per ripristinare le buste paga al dato pre-abolizione del contributo per i vitalizi, generando un risparmio di oltre 1 milione di euro l'anno".

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