Politica

Legge di stabilità, Cerutti (Sel): "E' stata bocciata da tutti"

"Negati i diritti, compreso quello allo studio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Quella che è scesa in piazza questa mattina è la parte migliore del nostro Paese, quella che ogni giorno combatte per arrivare a fine mese, per assicurarsi un posto di lavoro e per garantire un futuro ai propri figli. Sindacati, partiti e società civile hanno voluto ribadire che le politiche messe in atto dal Governo attraverso la Legge di Stabilità non sono la ricetta giusta per l'Italia.

Quelle che gli italiani chiedono sono politiche che abbattano la disoccupazione che colpisce sia i giovani, sia gli over 40; che rivedano le politiche fiscali a carico dei lavoratori e degli imprenditori; che alleggeriscano la pressione fiscale sulle famiglie e che chiedano sacrifici maggiori a chi ha più opportunità; che combattano la povertà sempre più crescente che si manifesta con l'aumento degli episodi di accattonaggio e con l'impennata della micro criminalità; che diano ossigeno ai pensionati che hanno sempre meno risorse e sempre più disagi; che offrano un futuro ai giovani.

Giovani che sono anche studenti che vedono anno dopo anno minato il diritto allo studio: non è un caso che questa mattina i ragazzi torinesi siano venuti a bussare alle porte del Consiglio regionale per rivendicare i propri diritti. In questi giorni abbiamo assistito all'occupazione della mensa universitaria di via Principe Amedeo 48 con la successiva autogestione, un esempio di protesta civile volta a stimolare un dibattito politico e amministrativo all'interno delle istituzioni.

La Legge di Stabilità è stata bocciata da tutti: l'unica stabilità cercata è quella del Governo Letta.

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