Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Legge elettorale, Pd: "Il vero pericolo sono leggi incomprensibili e pasticci elettorali"

Esposito, Boccuzzi e Placido rispondono a Finocchiaro e Franceschini sulle preferenze

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

 

Il capogruppo PD al Senato Anna Finocchiaro e il capogruppo alla Camera Dario Franceschini con un singolare sincronismo quest’oggi hanno definito come ‘inquinato’ e ‘pericoloso’ il metodo delle preferenze per la scelta dei parlamentari. 
 
Ora, premesso che il PD e tutti i suoi dirigenti sono vincolati dalla proposta elettorale votata dalla Direzione nazionale (che prevede il doppio turno e i collegi), ci risulta incomprensibile questa azione demolitoria e denigratoria dello strumento delle preferenze. Non c’è alcun dubbio che il Porcellum vada cambiato, ma, di fronte all’impossibilità che possa essere approvata la proposta del PD, essendo prioritario ridare agli elettori la possibilità di scegliere, a rivelarsi drammatico sarebbe non il ritorno alle preferenze, ma il ricorso a soluzioni pasticciate quali il Provincellum (che non ha nulla a che fare con i collegi uninominali) o il ricorso a percentuali di liste bloccate che oscillano secondo le intenzioni di chi le propone tra il 25 e il 50%. Questo sì che vorrebbe dire non ridare ai cittadini la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare. 
 
Quello che più sorprende nell’attacco concentrico alle preferenze, aggettivate come ‘pericolose’ e ‘inquinanti’, è l’omettere il fatto che la gran parte delle assemblee elettive del nostro Paese sono composte da rappresentanti scelti con quel metodo, infatti consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali (senza dimenticare i Parlamentari europei) sono eletti attraverso le preferenze. Pertanto, bisognerebbe avere il coraggio e la coerenza di portare il ragionamento fino in fondo e dire che il Parlamento europeo come qualsiasi consiglio regionale, comunale e circoscrizionale sono organismi opachi e inquinati. Riteniamo pertanto curioso e allo stesso tempo inconciliabile da un lato il voler restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti e dall’altro il non volerlo fare attraverso lo strumento democratico delle preferenze. 
 
On. Stefano ESPOSITO 
On. Antonio BOCCUZZI 
Parlamentari PD 
Roberto PLACIDO 
Vice Presidente Consiglio regionale Piemonte
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