Politica Filadelfia / Via Giordano Bruno

Lega Nord, Fabrizio Ricca sull'ex Moi: "Appendino deve dirci da che parte sta"

Ma non è solo sul Villaggio Olimpico che il Carroccio vuole risposte. Per il primo consiglio comunale con la neo sindaca, la Lega ha già in serbo una lunga lista di proposte

L'ex Moi durante una manifestazione

"Per ora dal M5S non sono arrivate proposte concrete: siamo curiosi di vedere, al primo consiglio comunale (il 18 luglio, ndr), cosa succederà e quali saranno le linee programmatiche della nuova amministrazione". Fabrizio Ricca, consigliere in comune per la Lega Nord, è già al lavoro e, ora che la Giunta Appendino si è insediata, torna su alcuni "cavalli di battaglia" del Carroccio sui quali, a suo parere, la prima cittadina non ha mai avuto una posizione esplicita.

Uno dei punti più caldi che la nuova amministrazione dovrà presto affrontare sarà sicuramente l'ex Moi, già spina nel fianco di quella precedente. "Presentammo una mozione affinchè Fassino si attivasse per risolvere in qualche modo la situazione - spiega Ricca - ma Appendino votò contro. Dobbiamo capire cosa intenda fare e come intende muoversi".

Dal 2013 il Villaggio Olimpico di via Giordano Bruno, proprio lo stesso che conobbe i fasti durante i Giochi Invernali del 2006, è occupato da 800 migranti e sebbene la Lega Nord, più volte, abbia proposto con diverse interpellanze un censimento degli abitanti per capirne la provenienza, nulla è mai stato concretamente fatto se non mettere in piedi un censimento di tipo "volontario" al quale però nessuno degli occupanti delle palazzine si è presentato.

Punto e capo dunque. Ma la situazione, soprattutto dopo la storia raccapricciante del maggio 2015, relativa allo stupro - da parte di tre immigrati, tutti condannati a otto anni - ai danni di una ragazza disabile, è una bomba a orologeria da disinnescare al più presto. 
 "Quello del Villaggio Olimpico è un problema serio - ha aggiunto Ricca - da non prendere sottogamba. La sua posizione è stata sempre troppo vaga: a questo punto ci interessa sapere da che parte si metterà il nuovo sindaco e quali soluzioni pensa di adottare".

Ma questo è solo uno dei temi che la Lega intende continuare a "cavalcare". Tra le proposte del Carroccio restano infatti la chiusura dei centri sociali, quella dei campi rom, l'eliminazione del Suk, il contrasto allo spaccio nelle aree periferiche della città, il rilancio del commercio di prossimità con l'abbandono della politica dei centri commerciali, l'abbassamento delle imposte locali, la creazione di nuovi posti di lavoro, la precedenza ai torinesi nell'assegnazione delle case popolari e non per ultimo il miglioramento del trasporto pubblico.

"Riteniamo che a livello di amministrazione oggi ci sia un sistema alternativo rispetto a quello che è stato fatto in precedenza - ha aggiunto Ricca - ma non mi pare si possa parlare, viste le scelte degli assessori (molti provenienti da ambienti di sinistra, ndr) di un vero e proprio 'cambio di passo'".    

Certo, adesso è ancora presto per dare giudizi sul nuovo sindaco e sul suo staff. Però la Lega Nord le idee le ha e anche piuttosto chiare. "Il Piemonte vive un'emergenza lavorativa e sociale - ha aggiunto Riccardo Molinari, segretario nazionale della Lega Nord Piemont - e il Pd che era il partito governativo non ha dato risposta. Il Movimento Cinque Stelle non è la vera alternativa: pensiamo che la Lega possa esserlo".

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