Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Monica Cerutti (Sel): "I lavoratori della Voice Care sono a rischio. Chiamparino cosa ne pensa?"

I 200 lavoratori della Voice Care potrebbero rimanese a casa per scelte di bilancio. La decisione è rimessa a Gabriele Moretti, Moderati

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Si è svolto nella giornata di mercoledì il presidio in Piazza Castello di 200 lavoratori di Voice Care, il cui futuro è terribilmente a rischio a seguito delle inopportune scelte dell'azienda, in difficoltà con il bilancio. A prendere parte allo sciopero, anche Monica Cerutti (Sel) che lancia un appello.

""Non lasciateci soli" - questo è l'appello che ci hanno rivolto i lavoratori di Voice Care questa mattina durante il presidio che hanno tenuto in Piazza Castello a Torino. Il futuro di 200 lavoratori è sospeso a causa di una scellerata e discutible decisione aziendale, ma a lasciare ancor più allibiti è il fatto che a scatenare questo probabile dramma è Gabriele Moretti dei Moderati, uomo che ha conosciuto le istituzioni e che rappresenta uno dei maggiori alleati del Partito Democratico. Moretti infatti è anche amministratore delegato di Voice Care". 

"I lavoratori ci hanno spiegato che rischiano di rimanere disoccupati perché Seat Pagine Gialle sarebbe in arretrato del pagamento di due fatture, quelle di dicembre 2013 e di febbraio 2014, per un ammontare di due milioni di euro. Non che questo sia un buco economico trascurabile, ma il paradosso risiede nel fatto che Voice Care e Seat abbiano un accordo commerciale di cinque anni, che i carichi di lavoro non siano diminuiti e che Seat stia organizzandosi per aumentare i carichi di lavoro di altri call center del gruppo per affrontare il disimpegno di Voice Care". 

"La richiesta di questi 200 dipendenti è sacrosanta: i lavoratori siano legati alla commessa. Non è accettabile che il lavoro che oggi viene svolto in Piemonte rischi di finire in altre regioni, sì perché uno dei call center che potrebbe assumere la commessa è People Care Livorno. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione all'assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto perché vogliamo che la nostra istituzione abbia un ruolo attivo nella trattativa per la salvaguardia del futuro di questi piemontesi". 

"E Chiamparino di questa situazione cosa ne pensa? È lecito che un esponente di uno dei maggiori partiti della sua coalizione, i Moderati, si macchi di una decisione dal profilo sociale così rovinoso? E i Moderati non sentono l'esigenza di prendere le distanze? È anche da qui che passa il futuro del Piemonte e del centrosinistra". 

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